Pronto soccorso, scontro frontale:
l’Ast: «investiti 25 milioni»,
il Pd denuncia il collasso
Senigallia rilancia il suo presidio sanitario con un piano massiccio di investimenti e assunzioni, nel tentativo di rispondere alle durissime critiche sollevate dalle opposizioni sui ritardi cronici del Pronto Soccorso. Il Direttore dell’Ast Ancona, Giovanni Stroppa, ha presentato un bilancio che parla di 234 nuove assunzioni negli ultimi due anni e oltre 25 milioni di euro in infrastrutture. L’operazione “trasparenza” scatta per smentire quelle che la direzione definisce “notizie fuorvianti”, puntando invece sull’attivazione della nuova Tac il prossimo 18 maggio e sul potenziamento del personale in vista del picco estivo.
Tuttavia, il quadro idilliaco dell’azienda sanitaria si scontra con la posizione netta di Maurizio Mangialardi, capogruppo regionale del PD, che accende i riflettori su una realtà fatta di “attese infinite e governance deficitaria”. Mangialardi ha richiamato casi di cronaca recenti che hanno scosso l’opinione pubblica senigalliese: dalla denuncia di una settantottenne rimasta dieci ore in barella per una frattura, fino alla tragica vicenda di Franco Amoroso, il paziente oncologico costretto a sdraiarsi a terra per la mancanza di posti. «Invece di cercare capri espiatori tra il personale sanitario, che opera in condizioni massacranti e sotto organico — attacca Mangialardi — bisogna ammettere il fallimento della politica regionale».
Secondo l’esponente dem, il nodo centrale non è solo la gestione interna all’ospedale, ma la totale assenza di un “filtro territoriale” nella Valle del Misa e del Nevola. Mentre l’Ast annuncia l’arrivo di nuove Case della Comunità, Mangialardi denuncia come l’unica struttura Hub prevista, quella di Corinaldo, sia ancora ferma al palo nonostante le scadenze del PNRR, definendo le promesse della Giunta regionale come “vuote”. Per l’opposizione, senza il potenziamento della medicina territoriale e la creazione di strutture intermedie nei comuni dell’entroterra come Ostra Vetere o Serra de’ Conti, il «Principe di Piemonte» rimarrà destinato a un collasso strutturale.
Il Direttore Stroppa, dal canto suo, assicura che la direzione intrapresa è proprio quella dell’integrazione: oltre alla nuova Palazzina delle Emergenze (investimento da 20 milioni di euro), l’Ast punta sulla telemedicina e sulla collaborazione con i medici di medicina generale per creare una “diga” contro gli accessi impropri.
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