Caccia Eurofighter decollano d’urgenza
per intercettare un aereo civile

ALLARME - Lo "scramble" ordinato dalla Nato dopo la perdita dei contatti radio con un velivolo proveniente dalla Germania. L'intercettazione visiva è avvenuta nei cieli sopra Ancona

Caccia militari dell’Aeronautica (Fonte: https://www.aeronautica.difesa.it)

Un silenzio radio improvviso, la procedura di sicurezza che scatta immediata e i motori dei caccia che rompono la quiete del tardo pomeriggio.
Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale, sono decollati d’urgenza ieri intorno alle 18.30 dalla base aerea del 4° Stormo di Grosseto.
L’ordine di “scramble”, che è il termine tecnico che definisce il decollo immediato e intercettazione, è arrivato direttamente dal Combined Air Operations Centre (Caoc) della Nato di Torrejón, in Spagna, l’ente internazionale responsabile della vigilanza dei cieli in quest’area.
L’allarme è scattato a causa di un P-180, un velivolo civile privato proveniente dalla Germania, che aveva improvvisamente interrotto le comunicazioni con le autorità di gestione del traffico aereo. La perdita dei contatti radio, in conformità con i protocolli di sicurezza post-11 settembre, fa scattare automaticamente le procedure di verifica per escludere qualsiasi minaccia o emergenza a bordo.
I due Eurofighter hanno intercettato l’aeromobile civile nell’area sovrastante Ancona. Una volta affiancato il velivolo, i piloti militari hanno eseguito le previste procedure di identificazione visiva (visual identification), accertandosi che la situazione a bordo fosse sotto controllo e constatando il contestuale e corretto ripristino delle comunicazioni radio da parte del pilota del P-180. Una volta rientrato l’allarme, i caccia hanno fatto ritorno alla base di Grosseto.
Questo genere di interventi, sebbene spettacolare, rientra nelle attività quotidiane di protezione del territorio. Come sottolineato dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, la Forza Armata assicura la difesa dello spazio aereo nazionale senza soluzione di continuità, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24.
L’efficacia e la rapidità dell’intervento di ieri testimoniano la perfetta sinergia tra le donne, gli uomini e gli assetti della Difesa italiana, costantemente integrati nel più ampio e coordinato sistema di sicurezza della Nato.

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