Ancona, via libera
alla ‘Rottamazione quinquies’
per tasse comunali e multe inevase

LA GIUNTA ha deciso di recepisce le disposizioni della normativa nazionale per recuperare quei crediti ritenuti difficili da esigere, riducendo così anche il rischio di contenziosi legali. Per entrare in vigore la misura dovrà essere prima ratificata dal Consiglio comunale

Ufficializzata l’adesione del comune di Ancona alla ‘Rottamazione quinquies’, la nuova procedura di definizione agevolata per il recupero dei crediti tributari e patrimoniali. Con una delibera, approvata dalla Giunta comunale lo scorso 11 giugno sono state recepite le disposizioni della normativa nazionale (la legge di conversione 88 del 22 maggio 2026) che facilitano la regolarizzazione delle posizioni debitorie verso l’ente locale. L’atto per diventare efficace dovrà però prima essere ratificato con il voto del prossimo Consiglio comunale. La misura si rivolge ai debiti affidati all’agente nazionale della riscossione nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura include anche i carichi già oggetto di precedenti tentativi di rottamazione ma risultati inefficaci a causa di mancati o non tempestivi pagamenti da parte dei contribuenti.

Per Ancona, il Comune ha scelto di circoscrivere l’ambito di applicazione per distinguere le diverse tipologie di debito. La ‘Rottamazione quinquies’ riguarderà le sanzioni per violazioni al Codice della Strada maturate tra il 2000 e il fine 2014. Per tutte le altre entrate comunali, invece, la copertura si estenderà fino al 30 giugno 2017. Il principale incentivo per i cittadini sta nel sostanzioso abbattimento degli oneri accessori. Una volta accettata l’adesione, il debitore dovrà, infatti, versare esclusivamente il capitale e le spese per le procedure esecutive perché verranno «abbuonati gli importi originariamente dovuti a titolo di interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio» specifica la delibera di giunta.

Le tempistiche sono contingentate e le comunicazioni saranno sono solo in forma digitale. A partire dal prossimo 15 settembre, i debitori potranno consultare i dati necessari nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. La finestra per presentare la dichiarazione di adesione sarà poi limitata nel tempo: si potrà procedere esclusivamente tramite modalità telematiche tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026. Per quanto concerne le modalità di pagamento, L’utente avrà due possibilità: o un versamento unico entro il 31 gennaio 2027 oppure una dilazione fino a un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali. In quest’ultimo caso, verrà applicato un tasso di interesse del 3% annuo a decorrere dal 1 febbraio 2027. L’intera operazione è stata valutata dall’esecutivo come vantaggiosa anche per le casse comunali perché «consente l’acquisizione di crediti in larga parte di difficile esigibilità e di origine risalente nel tempo, accelera la regolarizzazione di posizioni creditorie e abbatte possibilità di contenzioso e esigenze di gestione dei crediti pregressi».

(Redazione CA)

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