Tragedia dell’Aspio,
non ce l’ha fatta Pietro Borsini:
è la seconda vittima del tragico schianto

Pietro Borsini
di Alberto Bignami
Non ce l’ha fatta Pietro Borsini, il ragazzo osimano di 20 anni rimasto gravemente ferito nel tragico incidente avvenuto all’alba di ieri sulla strada dell’Aspio, l’arteria che collega la zona della Baraccola ad Osimo.
Il giovane è deceduto oggi all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita fin dal momento del suo ricovero, in condizioni disperate. Salgono così a due le vittime del terribile schianto(LEGGI QUI).
Presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, si è conclusa alle 18 la fase di monitoraggio clinico prevista dalla legge, dopo che i medici hanno dovuto constatare l’irreversibilità delle condizioni del giovane per il quale era stata dichiarata la morte cerebrale.
In questo momento di immenso dolore, i familiari del 20enne hanno mostrato una straordinaria generosità, esprimendo il proprio consenso al prelievo e alla donazione degli organi, un gesto d’amore che permetterà di salvare altre vite.
Si aggrava così il bilancio del terribile schianto in cui, a causa dell’impatto la cui dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, era già deceduto sul colpo l’amico Davide Paglialunga, 21 anni di Polverigi (LEGGI QUI). Quest’ultimo si trovava al volante della Opel a bordo della quale viaggiavano altri tre giovani, tra cui lo stesso Borsini. L’auto si era scontrata violentemente con una Fiat Punto (LEGGI QUI) su cui si trovava il solo conducente, rimasto a sua volta ferito, prendendo poi fuoco.
«Un velo di tristezza è calato sulla città – ha detto la sindaca di Osimo, Michela Glorio -. La notizia sconvolgente della morte di Pietro Borsini, il 19enne uscito gravemente ferito dall’incidente di ieri all’Aspio, ci ha lasciato oggi pomeriggio tutti senza fiato. Voglio far sentire alla sua famiglia, agli amici e alla Asd San Biagio, con la quale giocava, l’affetto di tutta la nostra comunità. Stringiamoci, ognuno nel modo che ritiene più opportuno, al dolore di chi oggi piange un figlio, un fratello, un amico, un compagno di squadra che ci ha lasciato così improvvisamente nel pieno della sua giovinezza. In rispetto al sentimento di dolore che la nostra comunità sta vivendo, farò proclamare il lutto cittadino durante le esequie».
«Un figlio del Galletto – ha scritto l’Asd San Biagio dove Borsini giocava a calcio -. Eccoti Pietro, sambiagese doc. Che ti sistemi quella fascia di capitano della squadra Juniores due anni fa, prima di sbarcare, con merito, grinta e pazienza nel gruppo dei grandi. Orgoglioso di quel biancorosso come nessun’altro. Il primo della fila a guidare i tuoi compagni in campo con quella fierezza e quella sfrontatezza che non ti hanno mai abbandonato.
Eccoti Pietro, con quegli occhi chiari e glaciali da Angelo indomito. Il nostro cuore è troppo pesante per spiegare il dolore e il vuoto che sentiamo ora, per un tragedia troppo grande per assumere un senso.
Ma una cosa è certa, resterai qui con noi in qualsiasi modo possibile. Il San Biagio è e resterà sempre casa tua e della tua fantastica famiglia, che tante volte ci ha ospitato per festeggiare tutti insieme. Momenti indimenticabili che nessuno potrà mai cancellare. Ciao Pietro. Vola in alto sfoggiando il tuo amato biancorosso. Da oggi il Galletto volerà per te. Promesso, guerriero».
(Ultimo aggiornamento delle 19)
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