Assedio notturno a casa dei genitori:
tradito dalla coca e dal documento “taroccato”
Si è presentato alla porta dei genitori in piena notte, urlando e pretendendo di entrare, ma la sua sconsiderata scenata è finita nel peggiore dei modi. Poco dopo le 22 di ieri, le volanti della polizia sono precipitate nel quartiere di Brecce Bianche ad Ancona a seguito di una chiamata d’emergenza: un uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava aggredendo il portone della famiglia nel disperato tentativo di forzare l’ingresso. All’arrivo dei poliziotti il soggetto ha provato a minimizzare, giustificando il blitz come un tentativo di «riallacciare i rapporti» con i congiunti, ma il suo nervosismo ha spinto la pattuglia a perquisirlo.
Il vero colpo di scena è arrivato quando l’uomo ha consegnato i documenti. La sua carta d’identità elettronica è apparsa subito anomala agli agenti della Questura dorica: il tesserino era stato letteralmente privato del microchip interno e presentava evidenti segni di manomissione che rendevano impossibile la lettura ottica ai terminali di controllo, costringendo i poliziotti a disporre l’immediato trasferimento negli uffici di via Torresi per smascherare il falso.
Prima di salire sulla pantera della polizia, l’uomo ha tentato il tutto per tutto con una mossa fulminea, sfilando dalla tasca un piccolo involucro per scaricarlo a terra sul ciglio della strada sperando di non essere visto. Il riflesso degli agenti è stato però immediato: il pacchetto è stato recuperato all’istante e all’interno sono spuntati circa 3 grammi di cocaina. Per il trentenne è scattata così la doppia mazzata con il deferimento in stato di libertà alla magistratura per il reato di alterazione di documento d’identità e la contestuale segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
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