Torna alla Mole ‘Extra Salute 2026’:
focus sui giovani
Dal 24 al 26 settembre la Mole Vanvitelliana di Ancona ospiterà la terza edizione di Extra Salute, il Festival del vivere bene da ogni punto di vista, un appuntamento che mette al centro la salute come bene collettivo, la prevenzione, l’educazione, la sostenibilità e i giovani. Rivolto all’intera popolazione, il Festival dedica infatti un’attenzione particolare alle nuove generazioni, coinvolgendole direttamente attraverso attività laboratoriali, percorsi educativi, momenti di confronto e iniziative di cittadinanza attiva. Il programma è stato presentato questa mattina dal sindaco Daniele Silvetti, dall’assessore ai Servizi sociali Manuela Caucci, dall’assessore alle Politiche educative Antonella Andreoli, insieme con il direttore socio sanitario dell’Ast Ancona Massimo Mazzieri, la direttrice generale dell’Inrca Maria Capalbo, i rappresentanti di Viva Servizi, Confartigianato e Filodiffusione, partner che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa.
Ancona si prepara così ad accogliere tre giornate dedicate alla salute, alla prevenzione, all’educazione e alla qualità della vita, con un calendario di iniziative che coinvolgerà cittadini di ogni età grazie alla collaborazione tra istituzioni, aziende sanitarie, scuole, università, associazioni, enti del terzo settore e realtà economiche del territorio. Un lavoro condiviso che contribuisce a rafforzare la consapevolezza del valore della prevenzione e promuove il benessere come responsabilità collettiva. Si conferma anche per l’edizione 2026 l’approccio One Health, che considera salute umana, salute animale e salute ambientale come dimensioni strettamente interconnesse. Ancona diventa così un laboratorio aperto in cui riflettere e agire sui temi del benessere, degli stili di vita corretti, dell’alimentazione, del movimento, della formazione e della cittadinanza attiva. In questo senso, Ancona, città di mare e di scambi, offre il contesto ideale per sviluppare una riflessione che mette in relazione la qualità della vita delle persone con quella dell’ambiente in cui vivono.
La Mole Vanvitelliana sarà il cuore dell’evento e ospiterà le principali attività del Festival tra Auditorium, Sala Polveri, Sala Tabacchi, Aula Didattica e altri spazi dedicati. Qui si svolgeranno laboratori, incontri con gli studenti, attività esperienziali, stand tematici e screening sanitari gratuiti. Accanto alla sede principale, il Festival coinvolgerà anche il Ridotto delle Muse, la Loggia dei Mercanti e altri luoghi della città che ospiteranno convegni, approfondimenti e appuntamenti tematici. I giovani saranno al centro di numerose attività. Sono previste oltre 50 proposte tra laboratori, esposizioni e iniziative dedicate alla partecipazione attiva, all’educazione alla salute, alla sostenibilità e all’innovazione. Accanto a queste saranno presenti oltre 30 stand informativi e divulgativi. Negli spazi della Mole saranno inoltre proposti numerosi screening gratuiti dedicati alla prevenzione e alla diagnosi precoce, con percorsi che interesseranno diverse specialità, dalla cardiologia alla pneumologia, fino alla prevenzione dei tumori al seno e ad altre aree sanitarie. Nell’Aula Didattica si alterneranno incontri e approfondimenti dedicati ai benefici del movimento, della danza, alla salute mentale e ad altri temi legati al benessere della persona.
Gli appuntamenti in programma nel dettaglio prevedono per il 24 settembre l’apertura con l’One Health Game “La tua salute. L’unica partita da vincere”, condotto da Alvin e realizzato grazie a Viva Servizi. L’iniziativa coinvolgerà circa trenta classi delle scuole secondarie e oltre 400 studenti tra i 13 e i 16 anni in un percorso educativo e interattivo dedicato ai temi della salute, della sostenibilità e della cittadinanza consapevole. Il 25 settembre sarà protagonista Paolo Ruffini, ospite insieme con lo psicoterapeuta Giuseppe Lavenia dell’incontro “Restiamo Umani. Un viaggio tra psicologia, impresa e ironia per ritrovare presenza, comunità e futuro”, promosso da Confartigianato. Il Festival si concluderà il 26 settembre con il “Buonasera Marche Show”, ideato da Paolo Filippetti e organizzato da Filodiffusione, che porterà sul palco numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’informazione.
«Extra Salute dimostra come le buone pratiche, quando vengono coltivate e condivise, siano in grado di generare risultati che si consolidano e crescono nel tempo. – ha evidenziato il sindaco Silvetti – Siamo partiti da un’iniziativa nata in occasione del G7 Salute ospitato ad Ancona e oggi possiamo contare su un appuntamento riconoscibile e atteso, che coinvolge istituzioni, professionisti, associazioni, scuole e cittadini. Questo Festival contribuisce a fare di Ancona un luogo di confronto e di riferimento sui temi della salute, della prevenzione e del benessere. Al tempo stesso offre occasioni concrete di informazione, sensibilizzazione e approfondimento, aiutando le persone ad acquisire maggiore consapevolezza su temi strategici per la qualità della vita e per la crescita della nostra comunità. La presenza di tanti soggetti diversi conferma la capacità della città di costruire reti e collaborazioni attorno a obiettivi che riguardano il bene comune».
«Il Festival della Salute” rappresenta un appuntamento importante per la nostra città e per tutta la comunità. Con questa terza edizione vogliamo rafforzare il valore della prevenzione, della promozione del benessere e della partecipazione attiva dei cittadini, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni. – ha aggiunto Manuela Caucci, assessore ai Servizi sociali – Abbiamo scelto di costruire il Festival insieme alla sanità, alle scuole, all’università, alle associazioni e a tutta la rete territoriale, perché la salute è una responsabilità condivisa che richiede il contributo di tutti. L’approccio One Health, che guiderà questa iniziativa, ci ricorda infatti che la salute delle persone è strettamente legata alla salute dell’ambiente e degli animali, e che le grandi sfide del nostro tempo possono essere affrontate solo attraverso una visione integrata e multidisciplinare. Pur ponendo i giovani al centro della riflessione e delle attività proposte, il Festival sarà aperto a tutta la cittadinanza. Abbiamo voluto promuovere un percorso intergenerazionale, con iniziative rivolte anche alle famiglie e ai giovani adulti, convinti che il dialogo tra generazioni sia uno strumento fondamentale per costruire comunità più consapevoli, inclusive e attente al benessere collettivo. Per tre giorni Ancona diventerà un laboratorio di idee, esperienze e buone pratiche, dove informazione, cultura, innovazione e partecipazione si incontreranno per promuovere una nuova cultura della salute. Invitiamo fin da ora cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare e a contribuire al successo di questa importante manifestazione».
Le ha fatto eco Antonella Andreoli, assessore alle Politiche educative, nel sottolineare la soddisfazione «che quest’anno il Festival coinvolga in modo diretto i giovani e le scuole, perché è proprio in questi contesti che possiamo promuovere con maggiore efficacia la salute e il benessere. Il programma prevede oltre 50 laboratori e iniziative dedicate ai ragazzi, con attività che spaziano dalla prevenzione all’innovazione, dall’alimentazione al movimento, fino alla promozione di corretti stili di vita. Si tratta di argomenti che portiamo avanti da anni attraverso numerosi percorsi educativi, nella consapevolezza che i corretti stili di vita rappresentano uno dei pilastri fondamentali della prevenzione. Il coinvolgimento delle scuole nel Festival della Salute rafforza un lavoro già avviato e riconosce alla formazione delle nuove generazioni un ruolo centrale nella promozione della salute e del benessere. Assume inoltre particolare valore la partecipazione di circa 30 classi delle scuole secondarie e di oltre 400 studenti tra i 13 e i 16 anni, che saranno protagonisti di un percorso educativo dedicato alla salute, alla sostenibilità e alla cittadinanza consapevole. Prevenzione, partecipazione e cittadinanza attiva sono elementi essenziali per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del presente e del futuro».
Anche Massimo Mazzieri, direttore socio sanitario Ast Ancona h voluto evidenziare come «la nuova edizione di Extra Salute Ancona, il festival dedicato al benessere, agli stili di vita sani e alla prevenzione è per l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona un momento decisamente importante dove mettere in rete tutta la serie dei servizi deputati ai giovani, agli adolescenti, alle famiglie. Per noi è fondamentale lavorare sul territorio e mettere a disposizione i nostri professionisti e tutte le buone pratiche in nostro possesso a favore di attività di promozione della salute. Temi quali il movimento, la sana alimentazione, la prevenzione e il welfare socio-culturale saranno i cardini su cui focalizzeremo la nostra partnership con tutti gli Enti partecipanti, pubblici, privati, il terzo settore, il mondo dell’associazionismo e del volontariato, certi del successo che avrà questa nuova edizione della manifestazione». E così Maria Capalbo, dg dell’Inrca che «conferma con piacere la propria partecipazione a Extra Salute Ancona 2026, – ha detto – un’iniziativa che rappresenta un’importante occasione per promuovere la cultura della prevenzione e avvicinare i cittadini ai servizi sanitari. Nelle giornate del 25 e 26 settembre i professionisti INRCA saranno presenti con laboratori dedicati agli screening cardiologici, pneumologici e gastroenterologici, offrendo momenti di informazione, sensibilizzazione e valutazione orientativa. Come Istituto di ricerca e cura al servizio della popolazione, crediamo che la prevenzione e la diagnosi precoce siano strumenti fondamentali per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone. Ringraziamo il Comune di Ancona e gli organizzatori per questa preziosa opportunità di collaborazione a beneficio della comunità».
All’incontro stampa di presentazione sono intervenuti anche Moreno Clementi dg di Viva Servizi che si è detto orgoglioso «di essere partner del III’ Festival della Salute, una manifestazione che mette al centro il benessere delle persone, la prevenzione e la qualità della vita. Per Viva Servizi parlare di salute significa anche parlare di acqua: una risorsa essenziale, sicura e sostenibile che ogni giorno contribuisce alla salute delle comunità e alla tutela dell’ambiente. Come azienda pubblica al servizio del territorio, crediamo che promuovere la cultura della sostenibilità, dell’uso responsabile delle risorse e della consapevolezza ambientale rappresenti un investimento concreto per il futuro delle nuove generazioni. Per questo condividiamo pienamente i valori del Festival e il suo approccio integrato alla salute, che riconosce il legame profondo tra persone, ambiente e qualità dei servizi pubblici. La partecipazione è per noi un’occasione importante per dialogare con i cittadini, raccontare il lavoro che svolgiamo ogni giorno e contribuire alla diffusione di una cultura del benessere fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla cura del bene comune».
Anche Marco Pierpaoli, segretario Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino ha rimarcato come «la partecipazione di Confartigianato a Extra Salute nasce dalla convinzione che oggi sia fondamentale rimettere la persona al centro, nelle imprese, nelle famiglie, nell’educazione e nella comunità. Con il talk “Restiamo Umani. Un viaggio tra psicologia, impresa e ironia per ritrovare presenza, comunità e futuro”, insieme con Paolo Ruffini e Giuseppe Lavenia, vogliamo offrire un momento di ascolto e confronto sul valore delle relazioni e sulla necessità di ricostruire legami tra generazioni, istituzioni, imprese e cittadini. Non c’è crescita economica senza una comunità solida, consapevole e coesa». Paolo Filippetti (Filodiffusione) ha concluso ricordando che «il festival tocca vari argomenti, che riconducono alla salute e al benessere, e noi faremo una chiusura dove alterneremo momenti di talk show, a momenti di spettacolo, perché, come diciamo sempre il nostro, non è solo un talk. A condurre come sempre, sarà il giornalista Maurizio Socci, che è sempre stato il nostro faro, dalla prima serata del 2015. Con lui abbiamo condiviso più di 100 serate, tra teatri, piazze, auditorium in giro per la nostra splendida regione».
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