Inquinamento e salute ma anche verde,
la richiesta dei Ctp: «E’ necessario
un tavolo operativo con il Comune»

ANCONA – L’idea è emersa durante i lavori dell’assemblea pubblica convocata dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli territoriali di partecipazione

L’assemblea pubblica convocata dalla Conferenza dei Presidenti dei Ctp di Ancona

Inquinamento, clima, verde e salute: dai Ctp di Ancona arriva la richiesta di un tavolo operativo con l’Amministrazione comunale. E’ questo, in sintesi, l’esito dell’assemblea pubblica organizzata lo scorso 19 giugno dai Ctp sul tema “Inquinamento, clima, verde, salute: che fare, come fare”.«L’incontro ha evidenziato con chiarezza come la qualità dell’aria, il cambiamento climatico, la tutela del verde urbano e la salute pubblica siano temi strettamente collegati e incidano direttamente sulla vita quotidiana dei quartieri, con particolare riferimento alle persone più fragili, ai bambini, agli anziani e a chi vive in aree maggiormente esposte a traffico, calore e carenza di spazi ombreggiati. – fa sapere una nota congiunta dei Ctp di Ancona – Dagli interventi dei relatori è emersa la necessità di considerare il verde urbano non come semplice elemento decorativo, ma come vera infrastruttura di salute pubblica, prevenzione sanitaria e adattamento climatico. Alberi, parchi, suoli permeabili, cortili scolastici verdi, percorsi pedonali ombreggiati e una corretta manutenzione rappresentano strumenti fondamentali per ridurre gli effetti delle ondate di calore, migliorare il microclima urbano, contenere l’inquinamento e rendere la città più vivibile».

Particolare attenzione è stata posta alla necessità di disporre di dati aggiornati e accessibili e soprattutto attendibili: «una stazione di fondo da collocare in area urbana in sostituzione o in aggiunta a quella della Cittadella (che come ci ha dimostrato il Pia capta meno del 50% dell’No2 e meno del 70% del Pm10 e pertanto fornisce risultati sottostimati), divulgazione dei dati di rilevamento della qualità dell’aria in tempo reale e fin da ora confronto dei livelli che raggiungono gli inquinanti con i limiti stabiliti dalla Direttiva 2881/2024, censimento del patrimonio arboreo, mappatura delle aree più vulnerabili, stato delle alberature, manutenzioni programmate e criticità segnalate dai cittadini. – prosegue il comunicato – Senza un quadro conoscitivo chiaro, condiviso e aggiornato, ogni intervento rischia di restare episodico. I Ctp hanno inoltre richiamato l’importanza di valorizzare le specificità dei singoli territori: dal quartiere Adriatico alle aree scolastiche, dai quartieri densamente abitati alle frazioni e alle zone periferiche, fino alle aree interessate da traffico, rischio idrogeologico e carenza di verde diffuso. È stata sottolineata l’esigenza di una maggiore informazione preventiva su abbattimenti, potature e lavori nel verde pubblico, nonché di procedure trasparenti e verificabili».

Alla luce dei contenuti emersi, la Conferenza dei Presidenti dei Ctp chiede formalmente all’Amministrazione comunale l’apertura di questo tavolo di confronto stabile e operativo su inquinamento, clima, verde e salute, con il coinvolgimento degli assessorati e degli uffici competenti, dei Ctp, delle associazioni, di figure tecniche e sanitarie e degli enti preposti al monitoraggio ambientale, tavolo che potrà lavorare seriamente a condizione che vengano stanziati adeguati fondi in bilancio nel Piano degli investimenti e nella manutenzione del verde e tutto sommato, nella qualità della vita dei cittadini. «Il tavolo dovrà lavorare con obiettivi misurabili, calendario definito, verbali, restituzioni pubbliche periodiche e un primo rapporto di avanzamento entro sei mesi. Tra le priorità indicate vi sono la realizzazione del catasto arboreo, l’obbligatorietà (e non la volontarietà) della scheda di rilevazione in tempo reale dei fattori di rischio, proposta nel periodo del Covid ma mai entrata in funzione, affinché si possano conoscere i riflessi sul Piano della salute a fronte di picchi di caldo e di superamenti dei limiti degli inquinanti. Ma anche la cura e censimento del verde, il piano e regolamento del verde, il programma di interventi per quartiere , la tutela degli alberi maturi, priorità a scuole e percorsi casa-scuola».

Chiesti inoltre da subito implementazione del verde nella zona più inquinata di Ancona cioè il Porto e i quartieri che vi si affacciano, una comunicazione trasparente ai cittadini, la manutenzione programmata e risorse dedicate alla prevenzione e l’inserimento del Piano del Verde nel Pums. «L’assemblea ha mostrato una forte convergenza: Ancona ha bisogno di politiche ambientali integrate, fondate su dati, partecipazione, responsabilità definite e investimenti adeguati. L’apertura del tavolo rappresenta il passaggio necessario per trasformare il confronto pubblico in impegni concreti per una città più sana, più verde e più resiliente. Conferenza dei Presidenti dei Ctp di Ancona» concludono i Ctp di Ancona.

 

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