Ancona riqualifica la Portella Panunzi
con percorso pedonale anche per i turisti

ANCONA - Investimento da 500mila euro per trasformarla in uno spazio pubblico moderno con nuovi arredi urbani e un collegamento fino al Molo Clementino per garantire sicurezza ai pedoni rispetto al traffico veicolare del porto

Portella Panunzi (foto Aspm)

Passa anche per il waterfront al porto antico la valorizzazione di Ancona. La Giunta comunale ha dato il via libera a un atteso progetto di riqualificazione dell’area adiacente alla Portella Panunzi, spazio chiave della città oggi in gran parte sottoutilizzato. Il progetto, oltre all’ammodernamento dell’arredo urbano, prevede la creazione di un nuovo percorso pedonale che colleghi la Portella Santa Maria al Molo Clementino. Un passaggio che permetterà a cittadini e turisti, a tutta l’utenza portuale di muoversi con maggiore facilità, «migliorando al contempo la sicurezza in generale dei pedoni rispetto al traffico veicolare portuale nel particolare punto del porto in questione, in cui la ristrettezza degli spazi tende a creare un punto di potenziale congestione e pericolosa commistione» si legge nell’atto. Il restauro e risanamento conservativo di questa significativa testimonianza di epoca medievale servirà a recuperare un’area che da anni versa in un «cattivo stato di conservazione» e la trasformerà in uno spazio pubblico moderno.

L’investimento complessivo per il restyling della Portella Panunzi è stimato in circa 500mila euro. Il costo dell’opera non graverà su un unico ente, ma sarà ripartito tra i vari soggetti coinvolti attraverso contributi economici o prestazioni tecniche, secondo le modalità che verranno concordate una volta definiti i bilanci di ciascun partecipante. Sul fronte operativo, il comune di Ancona assumerà il ruolo fondamentale di Stazione Appaltante, occupandosi personalmente della progettazione e delle procedure di affidamento dei lavori mentre la Capitaneria di Porto si impegnerà a mettere a disposizione l’area demaniale necessaria perché l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale possa gestire lo spazio al termine dei lavori. Partecipano al protocollo d’intesa anche la Regione Marche, la Soprintendenza e il Provveditorato alle opere pubbliche. A sottolineare la portata dell’iniziativa, anche Fincantieri spa ha manifestato la volontà di sostenere finanziariamente parte dell’intervento «in modo gratuito e pro bono, senza alcun ritorno economico». Nell’atto di Giunta viene precisato che l’avvio effettivo dei lavori sarà condizionato dall’accertamento dei contributi finanziari da parte di tutti gli enti coinvolti, garantendo così la copertura integrale del quadro economico previsto.

(Redazione CA)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X