«Conerobus e il ‘servizio a chiamata’
distante anni luce dal ‘door-to-door’»

TPL – L’associazione Per Jesi considera la novità come «una ulteriore complicazione» con orari e tratte prefissati, «solo che una buona fetta delle corse non sarà effettuata a meno che qualcuno non le prenoti». Apprezza invece l’introduzione del sistema di pagamento contactless a bordo degli autobus e l’ammodernamento delle linee «ben concepite» compresa quella per l'Interporto

Un mezzo Conerobus (archivio)

«Abbiamo assistito ieri alla commissione numero 3 dove Conerobus ha illustrato la proposta sperimentale di revisione del programma di esercizio del trasporto pubblico locale. Diciamolo subito: le modifiche proposte sono doverose alla luce del fatto che l’uso del Tpl a Jesi è ai minimi storici, gli autobus viaggiano vuoti e garantire il servizio costa tantissimo; ma non è la rivoluzione tecnologica che speravamo, in grado di indurre il cittadino a rinunciare all’automobile non per coercizione bensì per vantaggio pratico. Questo servizio “a chiamata” nemmeno lontanamente somiglia alle potenzialità del Drt (Demand Responsive Transit) che proponiamo fin dalle scorse elezioni». A scriverlo è l’associazione Per Jesi che unisce i gruppi civici d’opposizione consiliare.

«Fra i punti positivi enumeriamo: un ammodernamento delle linee che le rende più razionali ed intellegibili, con nodi di scambio chiari ed efficienti ed orari pensati per l’intermodalità con la ferrovia. È questo il fattore che potrebbe rilanciare l’adozione del Tpl a Jesi, a prescindere dalla tipologia del servizio. Poi l’aggiunta di una linea che arriva all’Interporto e che alleggerirà il traffico attorno allo stabilimento Amazon; l’introduzione di una piattaforma software necessaria per gestire le chiamate, che può essere un passo intermedio verso sistemi più sofisticati ed intanto farne prendere confidenza ai cittadini e infine un sistema moderno di pagamento a bordo via Nfc (contactless), mantenendo anche il vecchio biglietto cartaceo che andrà “timbrato” tramite Qr code Opportunamente, il servizio scolastico rimane immutato, essendo comunque caratterizzato da domanda certa e prevedibile».

Qualche perplessità invece resta per «la natura del servizio “a chiamata” che delude la nostra aspettativa. Di fatto non cambia nulla rispetto al servizio ordinario: permane la difficoltà di consultare le tabelle degli orari e la necessità di studiare le coincidenze per raggiungere i punti desiderati. La prenotazione va fatta entro le 15 del giorno precedente. – evidenzia Per Jesi – Questo è distante anni luce da un servizio realmente door-to-door (porta a porta) che, per fare un esempio, può rendere autonomi i ragazzi adolescenti e pre-adolescenti per andare a fare attività pomeridiane senza essere accompagnati. In sintesi, il servizio è equivalente al trasporto ordinario, con orari e tratte prefissati, solo che una buona fetta delle corse non sarà effettuata a meno che qualcuno non le prenoti. Alcune corse saranno effettuate sempre e comunque, ma individuare quali sarà una ulteriore complicazione».

Secondo l’associazione Per Jesi «Conerobus si risparmia l’onere di effettuare corse (o parti di corsa) inutili risparmiando quindi tempo, gasolio e costi di personale, a carico però del cittadino che per viaggiare deve prenotare per tempo ed impeccabilmente il tragitto, e se ha una necessità estemporanea non ha alternative se non sperare che il bus passi grazie alla prenotazione di qualcun altro o andare a piedi. Possiamo quindi considerare questo un primo passo con cui testare le nuove piattaforme, e le nuove tratte appaiono ben concepite; ma per consentire alla città di abbandonare l’auto per scelta, occorrerà poi evolvere presto verso ben altro. La tecnologia necessaria esiste ormai da molto tempo» conclude.

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