Esclusa dalla festa di laurea:
«Grave affronto alla rappresentanza Univpm».
Esplode il caso “Graduation day”

ANCONA - Caso al Graduation Day: le rappresentanze giovanili di centrosinistra e terzo settore chiedono spiegazioni al rettorato per l'esclusione della Presidente del Consiglio Studentesco Sabrina Brizzola

Sabrina Sbrizzola

Caso “festa di laurea” all’Università Politecnica delle Marche: esplode la protesta dei gruppi giovanili della politica marchigiana dopo l’esclusione della Presidente del Consiglio Studentesco, Sabrina Brizzola, dall’evento accademico.

Una decisione che ha provocato un’immediata levata di scudi da parte dei movimenti giovanili dei partiti delle Marche, che hanno espresso in un intervento congiunto piena solidarietà e vicinanza alla rappresentante degli studenti: «Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Presidente del Consiglio Studentesco Sabrina Brizzola per quanto accaduto in occasione dell’evento accademico per la festa di laurea presso l’Univpm».

Secondo le sigle firmatarie, la presenza dell’organismo apicale della rappresentanza studentesca deve essere considerata un elemento imprescindibile: «Riteniamo fondamentale il coinvolgimento della rappresentanza istituzionale del corpo studentesco in queste occasioni, come in tutte quelle centrali dell’ateneo, in quanto parte integrante della vita universitaria. Consideriamo imprescindibile la partecipazione di chi rappresenta il massimo organismo della rappresentanza studentesca».

I movimenti giovanili sottolineano come un’esclusione di questo tipo non possa passare in secondo piano né essere accettata a scatola chiusa: «Un’esclusione che non può passare in secondo piano e non può essere accettata senza che venga fornita una reale, chiara, motivata e condivisibile giustificazione. Il corpo studentesco costituisce la linfa vitale di ogni ateneo. Pertanto, quali rappresentanze giovanili dei partiti delle Marche, auspichiamo che vi si ponga al più presto rimedio e che quanto accaduto non abbia a ripetersi. La democrazia non vive di esclusionsi ma di partecipazione, di forme e di rappresentanza».

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