Dal primo agosto scattano gli aumenti
dei biglietti del bus: rincari medi del 20%

ANCONA - Via libera dalla Giunta al piano di adeguamento tariffario per riequilibrare i conti di Conerobus. Il vicesindaco Zinni: «Prezzi fermi da troppi anni. Si andrà gradualmente a migliorare sia la qualità del servizio sia la copertura delle corse su tutto il territorio»

A partire dal 1° agosto 2026 entrerà in vigore come previsto l’aggiornamento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti per i bus del servizio urbano.
Lo ha deciso stamani la Giunta comunale di Ancona con una delibera necessaria a ripristinare e garantire l’equilibrio economico della gestione del servizio e «assicurare – come si legge nella delibera – la sostenibilità della gestione del trasporto pubblico locale, limitando nel contempo l’impatto sugli utenti e salvaguardando l’interesse pubblico alla fruizione di un servizio efficiente».
Il contratto di trasporto pubblico per la rete urbana, attualmente prorogato in attesa delle nuove procedure di gara per l’affidamento regionale del servizio, non vedeva un ritocco dei prezzi da diversi anni.
L’adeguamento dei prezzi si è reso necessario in particolare dall’aumento continuo dei costi ordinari di gestione del servizio determinati anche dall’impatto del caro carburante e dagli adeguamenti Istat. A questo forte rialzo delle spese vive non è corrisposto un parallelo incremento delle entrate provenienti dalla bigliettazione, rimaste bloccate da anni su valori oramai superati.
La revisione del sistema tariffario si inserisce inoltre con coerenza con gli obiettivi fissati dal piano industriale di Conerobus, finalizzato a garantire l’efficienza aziendale e il rilancio del trasporto pubblico cittadino. Con questo provvedimento, Ancona si allinea al circuito di molte altre città italiane (Bologna, Parma, Pesaro per citarne alcune) che hanno provveduto negli ultimi mesi ad aggiornare i costi dei titoli di viaggio per far fronte alle medesime criticità.

Giovanni Zinni

L’adeguamento medio si attesterà intorno al 20% e verrà applicato in modo lineare. La revisione interesserà sia gli abbonamenti sia le diverse tipologie di biglietto, la cui struttura complessiva rimarrà invariata. Questo approccio garantisce una piena equità: gli aumenti non ricadranno su una specifica categoria di utenti, ma saranno equamente distribuiti tra tutti i passeggeri.
Allo stesso tempo, si procederà ad una puntuale ricognizione di tutte le tipologie di biglietto attualmente poco o per nulla utilizzate dall’utenza, con l’obiettivo di procedere a una loro razionalizzazione e a semplificare l’offerta complessiva.
L’Amministrazione comunale ribadisce l’importanza strategica del trasporto pubblico locale: una risorsa fondamentale per la mobilità di residenti e studenti, oltre che un tassello decisivo per ridurre l’uso dell’auto privata, ridurre l’inquinamento e migliorare la vivibilità urbana. La sostenibilità finanziaria della gestione rappresenta infatti la condizione indispensabile per continuare ad assicurare corse regolari ed elevati standard di qualità.
«L’adeguamento delle tariffe era ormai inevitabile – afferma il vicesindaco e assessore alla Mobilità Giovanni Zinni – I prezzi erano fermi da troppi anni e, soprattutto, avevamo la necessità di dare un forte impulso al rilancio del servizio attraverso nuovi investimenti. Come Amministrazione abbiamo fatto la nostra parte, risanando e mettendo in sicurezza l’assetto economico-finanziario dell’azienda di trasporto. Ora serve l’impegno di tutti: grazie a questa politica di investimenti, alimentata anche dalla risposta dell’utenza, andrà gradualmente a migliorare sia la qualità del servizio sia la copertura delle corse su tutto il territorio».

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