Oltre 2.400 infortuni sul lavoro ad Ancona:
già 3 morti nei primi 5 mesi del 2026

SICUREZZA - Crescono gli incidenti sul lavoro e le denunce per malattie professionali nel territorio anconetano rispetto al 2025. Edilizia e logistica i settori più esposti. La Cisl: «La sicurezza è un investimento, non un costo»

Sono 2.405 gli infortuni sul lavoro in provincia di Ancona, 834 denunce per malattie professionali nei primi cinque mesi del 2026: in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il bilancio tra il 1° gennaio e il 31 maggio registra un incremento complessivo rispetto al 2025, quando si contavano 2.351 infortuni e 737 denunce di malattia. In salita anche i decessi sul lavoro, passati da due a tre casi.

L’aumento degli infortuni riguarda sia le attività svolte all’interno dei siti produttivi – con edile e logistica tra i settori maggiormente colpiti – sia i sinistri in itinere lungo il tragitto casa-lavoro. Sul fronte delle patologie professionali, le più frequenti si confermano quelle al sistema osteo-muscolare dovute a posture prolungate e movimentazione di carichi, a cui si affianca la crescita dei casi legati allo stress lavoro-correlato.

Per la Cisl, la crescita delle segnalazioni di malattia riflette anche una maggiore attività diagnostica. Il sindacato sollecita l’aggiornamento costante dei Documenti di Valutazione dei Rischi e un rafforzamento della formazione per i lavoratori e per i rappresentanti della sicurezza.

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