Serata amarcord alla Rotonda a mare
con i protagonisti dei Giochi senza Frontiere
Cinquant’anni dopo, la spiaggia di velluto ha riacceso le sue luci sull’Europa.
La Rotonda a mare ha ospitato lunedì una serata speciale dedicata ai Giochi senza Frontiere, la trasmissione che negli anni Settanta e Ottanta incollava allo schermo milioni di telespettatori in tutto il continente, e che vide Senigallia protagonista non una, ma due volte: nel 1973 e nel 1981.
L’evento — dal titolo “Trois… Deux… Un…” — ha richiamato un pubblico foltissimo nella storica location che, non a caso, sorge a pochi passi da dove cinquantatré anni fa si svolse la prima puntata senigalliese.
Un tuffo negli anni d’oro dell’Eurovisione. Lo spettacolo ha ripercorso, tra racconto e memoria condivisa, le due storiche partecipazioni di Senigallia.
La prima nel 1973, quando Senigallia dominò per gran parte della serata salvo cedere negli ultimi minuti, chiudendo al secondo posto alle spalle della cittadina olandese di Raalte.
La seconda, nel 1981, quando quattordici atleti senigalliesi — selezionati con veri e propri test attitudinali e allenati per mesi — partirono alla volta di Sunderland, in Inghilterra, per tornare a casa con un quinto posto e un bagaglio di ricordi rimasto vivo fino ad oggi.
Sul palco della Rotonda sono tornati i protagonisti reali di quelle due serate: gli atleti di allora, oggi cittadini senigalliesi, che hanno condiviso con il pubblico aneddoti, emozioni e qualche sana ironia su giochi ormai entrati nella leggenda locale.
A fine serata, il gruppo dei protagonisti si è riunito per una foto ricordo sotto le insegne della manifestazione, tra i colori e i loghi che per una notte hanno riportato la Rotonda a mare indietro nel tempo, fino a quelle piazze europee illuminate a festa dove tutto — con un conto alla rovescia in francese diventato lingua comune del continente — ebbe inizio.
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