Sanità nelle Marche:
Regione e sindacati siglano
l’intesa fino al 2030
Integrazione tra ospedali e territorio, abbattimento delle liste d’attesa e riorganizzazione dell’emergenza-urgenza: Regione Marche e sigle sindacali firmano un nuovo patto per ridisegnare la sanità locale. È stato siglato l’accordo quadro tra l’ente regionale e le rappresentanze di CGIL, CISL e UIL che fissa fino al 2030 le modalità di confronto e attiva un Tavolo permanente di monitoraggio sulle scelte strategiche del comparto sociosanitario.
L’intesa prevede incontri periodici tra i vertici dell’assessorato e le parti sociali per affrontare nodi cruciali come la gestione dei Pronto Soccorso, il funzionamento delle Case della Comunità, le assunzioni del personale e gli investimenti sulla non autosufficienza. Il piano punta a migliorare i servizi per la cittadinanza tenendo invariato il prelievo fiscale.
«Il rinnovo di questo protocollo d’intesa con le forze sindacali è un fatto importante: ci permette di programmare in modo condiviso insieme a chi rappresenta i lavoratori», ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Acquaroli. Sulla stessa linea l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, che punta al coinvolgimento delle parti sociali nell’avvio del bando “Multileva” ad ottobre e nel potenziamento delle strutture territoriali. Dai rappresentanti dei lavoratori (Loredana Longhin per la CGIL, Marco Ferracuti per la CISL e Claudia Mazzucchelli per la UIL) è arrivata la conferma della volontà di collaborare, pur pretendendo risultati concreti e tempi certi sui servizi erogati alla popolazione.
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