Figlia con la droga, padre va dai carabinieri:
smantellata rete di spaccio su WhatsApp,
denunciato anche un minorenne

ANCONA - Le indagini dell'Arma hanno permesso di individuare complessivamente tre giovani oltre ad hashish e marijuana

I carabinieri della Stazione di Ancona Centro

I carabinieri della Stazione di Ancona Centro, con il supporto operativo del Nucleo Cinofili di Pesaro, hanno dato esecuzione a una serie di decreti di perquisizione domiciliare emessi congiuntamente dal Tribunale Ordinario e dal Tribunale per i Minorenni di Ancona.
L’operazione ha portato alla denuncia in stato di libertà di tre giovani, di cui un minorenne e due appena maggiorenni, con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso.
L’articolata attività investigativa condotta dai carabinieri ha preso il via all’inizio dell’anno, a seguito della coraggiosa segnalazione di un genitore preoccupato. Quest’ultimo si era rivolto con fiducia all’Arma dopo aver scoperto che la figlia 16enne aveva ricevuto sostanze stupefacenti in diverse occasioni.

I meticolosi accertamenti condotti dai militari hanno permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo. I tre giovani indagati si sarebbero avvalsi di Whatsapp per creare un gruppo dedicato all’organizzazione sistematica di “acquisti collettivi” di droga, facilitando così lo spaccio anche a favore di coetanei minorenni. Grazie al fiuto dei cani antidroga del Nucleo Cinofili e all’attenta ricerca dei militari di Ancona, le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e porre sotto sequestro alcuni grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana in possesso del minore coinvolto, contenitori con evidenti residui di marijuana presso il domicilio di uno dei maggiorenni, i dispositivi mobili di tutti gli indagati, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi approfondimenti informatici e investigativi volti a mappare l’intera rete di contatti.
Tutto il materiale repertato è stato debitamente posto sotto sequestro e le Autorità Giudiziarie mandanti sono state costantemente informate degli sviluppi.
L’intervento sinergico dei reparti dell’Arma ha permesso di interrompere un canale di spaccio insidioso, strutturato sulle moderne piattaforme digitali e rivolto a soggetti particolarmente vulnerabili.

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