Picchiato in spiaggia da una baby gang:
litorale sotto shock, caccia a 3 minorenni

FALCONARA - La denuncia dallo staff dello stabilimento Le Palme. Il giovane Cristian ha riportato un trauma cranico e il naso fratturato. Il vicesindaco Giacanella: «Confido si faccia luce in tempi brevissimi»

Polizia locale in spiaggia a Falconara (Archivio)

Domenica di rabbia e sgomento a Falconara per la violentissima e ingiustificata aggressione subita da un giovane del posto, Cristian, dipendente dello stabilimento balneare “Le Palme”.
Il ragazzo, stando a quanto riferito proprio dallo stabilimento balneare, è stato brutalmente malmenato sulla battigia da un gruppo composto da tre minorenni, per motivi apparentemente inesistenti. Il pestaggio gli ha procurato la frattura del setto nasale, un trauma cranico e diverse ferite su tutto il corpo.
A denunciare pubblicamente l’episodio sono stati gli stessi titolari del lido con un accorato sfogo sui social. «Cristian – hanno scritto su Facebook – è un ragazzo che lavora con grande impegno, aggredito senza motivo solo per “passare il tempo”. Non cerchiamo pietà, ma tutti devono sapere. A voi tre che avete fatto questo diciamo che Falconara vi schifa. Speriamo che le autorità vi individuino e vi diano la giusta pena».

Il post ha scatenato un’ondata di indignazione e affetto tanto che sulla vicenda è intervenuto anche il vicesindaco di Falconara, Marco Giacanella, che si è tenuto in costante contatto con la famiglia del giovane ferito.
«Esprimo a Cristian e ai suoi cari la massima solidarietà per un’aggressione spregevole e inaccettabile, resa ancora più vile dal fatto che in tre si siano scagliati contro un ragazzo solo. La risposta di affetto di tutta la comunità dimostra quanto sia benvoluto».
Giacanella si è detto fiducioso sull’imminente svolta nelle indagini per risalire all’identità dei tre aggressori. «Il nostro litorale è costantemente presidiato dalla polizia Locale e dalle forze dell’ordine, oltre a essere coperto da un’importante rete di videosorveglianza. Negli anni questi strumenti ci hanno permesso di ridurre drasticamente i reati e di individuare rapidamente i responsabili. Confido che anche in questo caso si faccia luce in tempi brevissimi. A Cristian dico che Falconara è con lui e lo aspetta presto di nuovo in spiaggia».

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