Motociclista coinvolto in un incidente:
l’ex sindaco Francesco Pirani
interviene nei primi soccorsi rianimatori
Era in viaggio per lavoro verso la Toscana e si è trovato coinvolto in una catena di soccorso spontaneo che ha permesso di salvare la vita a un motociclista di Serra de’ Conti, rimasto vittima di un grave incidente stradale.
Protagonista del gesto di altruismo messo in atto con sangue freddo è stato l’ex sindaco di Osimo, consigliere comunale di ‘Progetto civico Osimo 2030’ ed imprenditore, Francesco Pirani che ha raccontato l’episodio sui social.
Il fatto è avvenuto l’altro ieri, mentre stava percorrendo le strade dell’Appennino, sulla Ss 257 passando per Apecchio- Bocca Serriola in direzione Firenze-Pistoia.
Bloccato da un ingorgo improvviso all’ingresso del comune marchigiano, Pirani ha notato una folla radunata attorno a una sagoma immobile sull’asfalto, una persona distesa in mezzo alla strada accanto alla sua moto.
La situazione appariva drammatica. «Era incosciente, con le labbra cineree e il volto pallidissimo. – ha evidenziato nel suo post pubblicato su Fb ieri sera che ha innescato una valanga di commenti e congratulazioni- Accanto a lui, un ragazzo stremato (l’amico del giovane motociclista, ndr) stava già praticando il massaggio cardiaco, mentre una signora cercava di mantenere stabile la testa del ferito, ancora protetta dal casco».
Senza esitare un attimo, Pirani si è affiancato ai soccorritori improvvisati in strada in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Ricordando i corsi di primo soccorso frequentati in passato, ha proposto di alternarsi con l’altro soccorritore per non far perdere efficacia alle manovre rianimatorie. «Datevi il cambio, ci dicevano, altrimenti vi stancate» ha rammentato, evidenziando «che è meglio una costola incrinata che un cuore fermo».
Con l’arrivo dell’ambulanza, le manovre sono proseguite sotto la supervisione di due operatori sanitari che hanno deciso di utilizzare il defibrillatore. E quando il dispositivo non ha erogato la scarica, Francesco Pirani ha ammesso di aver tirato un sospiro di sollievo, di aver interpretato l’esito come un segno positivo, perché è «la prova che il cuore batte». Poi è stato preparato lo strumento per la respirazione forzata.
L’esperienza ha lasciato all’ex sindaco di Osimo una riflessione sull’importanza della preparazione tecnica sulle manovre salvavita.
«Mi allontano, ritorno in auto per ripartire e solo in quel momento avverto un brivido sulla schiena ed una forte emozione per i minuti appena trascorsi, mai avevo vissuto una esperienza del genere. Due cose mi rimarranno, – ha concluso – la tenacia di quel ragazzo sfinito e dalla camicia inzuppata di sudore nel fare il massaggio cardiaco e l’importanza dei corsi di primo soccorso che, fino a ieri, consideravo noiose formalità. E c’è un’altra cosa che spero con tutto il cuore: che Andrea, il motociclista, arrivato grave ma vivo in ospedale, avrà ancora tanti chilometri davanti a se’ e siccome da sotto il casco mi è sembrato tosto e tignoso, non voglio avere nessun dubbio a tal riguardo». Con un messaggio di speranza rivolto proprio al ragazzo ferito, Francesco Pirani ha concluso il suo racconto con un incoraggiamento: «Daje Andrè», augurandogli di superare questo momento difficile e di avere ancora tanta strada da percorrere.
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