Intossicazione al cantiere in via Rupi:
Silvetti firma l’ordinanza di inagibilità

ANCONA - Dopo l'infortunio sul lavoro che ha coinvolto 5 operai, il provvedimento vieta l'utilizzo dei locali finché non saranno completate le bonifiche e le analisi Arpam

I soccorsi sul posto

A seguito del grave infortunio sul lavoro avvenuto in via Rupi di Via XXIX Settembre ad Ancona, il sindaco Daniele Silvetti ha firmato l’ordinanza urgente n. 43 del 21 agosto 2026 a tutela della salute e della pubblica incolumità.
Il provvedimento segue l’episodio che ha visto 5 operai intossicati dalle esalazioni sprigionatesi ieri mattina durante alcuni lavori di manutenzione.
Nel testo del documento viene precisato che in data 20 agosto 2026 la polizia Locale e gli enti preposti hanno «Accertato che cinque operai che stavano eseguendo delle lavorazioni di manutenzione ordinaria nella parete esterna dell’immobile di Via Rupi di Via XXIX Sett. Civ. 31 sono rimasti intossicati dalle esalazioni di monossido di carbonio che si sono sprigionate durante l’utilizzo di materiale liquido come solvente».

Dagli accertamenti è inoltre emerso che «le esalazioni si sono propagate anche all’interno dell’immobile di proprietà senza l’ulteriore coinvolgimento di altri appartamenti presenti nello stesso stabile».
Per ragioni di sicurezza, l’occupante dell’abitazione «a salvaguardia della sua incolumità è stato fatto allontanare nell’immediato, con divieto di rientro nell’immobile fino al termine delle operazioni che definiranno il cessato stato di allarme».
A seguito delle rilevazioni condotte da Ast Ancona, Arpam, polizia Locale, carabinieri e vigili del fuoco, il Comune ha stabilito «che l’immobile sito in Via Rupi di Via XXIX Settembre civ. 31 piano 2 non venga utilizzato fino a comunicazione contraria».
Qualora la proprietà o l’utilizzatore avessero necessità di rientrare per recuperare oggetti personali, dovranno «darne preventiva informazione al Comando provinciale dei vigili del fuoco che procederanno ad accompagnare i richiedenti e garantire che le operazioni richieste siano svolte in sicurezza».
Il ripristino delle normali condizioni di agibilità resta vincolato a precisi interventi di bonifica. In particolare, l’ordinanza specifica che la limitazione rimarrà in vigore fino alla «pulizia dei filtri dei climatizzatori con particolare attenzione agli impianti di ventilazione meccanica controllata qualora presenti» e alla «pulizia delle pertinenze all’aperto, comprese le attrezzature eventualmente presenti da parte della Ditta previa bagnatura per la rimozione dell’eventuale eccesso di particolato presente e/o materiale nonché pulizia e sanificazione degli ambienti outdoor interessati dall’evento». Tali misure restano subordinate ai riscontri analitici e ai campionamenti ambientali ancora in corso da parte dei tecnici dell’Arpam.

(Redazione CA)

Intossicazione da monossido in cantiere ad Ancona: 5 operai ricoverati in codice rosso a Torrette (Foto/Video)

 

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