“Anch’io sono la Protezione Civile”,
torna il campo scuola a Cupramontana

L’OTTAVA EDIZIONE dell’iniziativa dedicata ai più giovani e alla diffusione della cultura della prevenzione, della solidarietà e del volontariato, inizierà mercoledì 2 settembre

Una precedente edizione di ‘Anch’io sono la Protezione Civile’ a Cupramontana

Dopo mesi di lavoro, organizzazione e preparazione, mercoledì prossimo, 2 settembre, prenderà il via, a Cupramontana, presso l’Abbazia del Beato Angelo, la nuova edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Anch’io sono la Protezione Civile”.

L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Comunale Volontariato di Protezione Civile di Cupramontana, dalla Croce Verde di Cupramontana, con il forte sostegno di Anpas Marche, e dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Cupramontana, con il prezioso contributo della Fondazione Cr Fabriano e Cupramontana.

L’iniziativa, dedicata ai ragazzi, residenti nel Comune, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, rientra tra le attività promosse dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in collaborazione con le organizzazioni nazionali e locali di volontariato. Lo scopo del progetto è quello di formare i ragazzi di oggi e prepararli ad essere cittadini consapevoli domani, attraverso un’esperienza diretta, concreta e coinvolgente all’interno del mondo della Protezione Civile e del volontariato.

Dal 2 al 6 settembre 2026, i 30 partecipanti vivranno un’importante esperienza di comunità e di senso civico, soggiornando all’interno del campo e pernottando in tenda. Saranno cinque giornate caratterizzate da momenti formativi, attività pratiche e occasioni di confronto, durante le quali i ragazzi potranno conoscere più da vicino il funzionamento del Sistema di Protezione Civile e imparare l’importanza della prevenzione e della collaborazione nelle situazioni di emergenza.

«Anche quest’anno saranno presenti cinque tutor, ragazzi che hanno già partecipato alle precedenti edizioni del campo scuola e che, dopo aver vissuto in prima persona questa esperienza, tornano a mettersi a disposizione dei più giovani. – ricorda una nota ufficiale dell’evento – La loro presenza rappresenta un importante elemento di continuità del progetto e un significativo passaggio di esperienza tra le diverse generazioni di partecipanti. La realizzazione del campo scuola ha infatti una duplice valenza: accrescere nelle giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento diretto, la cultura di Protezione Civile e avvicinarle alla realtà preziosa del volontariato, che richiede sempre più professionalità, preparazione e specializzazione».

Numerosi gli obiettivi formativi del progetto.Tra questi, la conoscenza dei principali rischi presenti sul territorio, la tutela del patrimonio boschivo e naturalistico, la prevenzione dei rischi attraverso la diffusione delle buone pratiche di Protezione Civile, la conoscenza dei compiti e dell’organizzazione del Servizio Nazionale di Protezione Civile e l’avvicinamento alle tecniche di primo soccorso, per imparare a riconoscere le situazioni di emergenza e ad adottare comportamenti corretti e tempestivi in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla conoscenza dei piani di emergenza, così da favorire nei giovani una maggiore consapevolezza dei rischi e facilitare il confronto con le amministrazioni locali.«Il campo rappresenta quindi un’occasione per i ragazzi di vivere da protagonisti un’esperienza in un campo di emergenza, imparando comportamenti corretti e acquisendo consapevolezza dell’importanza di essere preparati e pronti ad affiancare la comunità in caso di necessità.

L’obiettivo è anche quello di creare un rapporto sempre più stretto tra le giovani generazioni e il mondo del volontariato, trasmettendo valori quali solidarietà, responsabilità, collaborazione e rispetto per il territorio. Il Campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” si conferma così non soltanto come un’esperienza formativa, ma come un vero e proprio percorso di crescita personale e collettiva: cinque giorni per imparare, conoscere, condividere e, soprattutto, comprendere che la Protezione Civile è una responsabilità di tutti» conclude la nota.

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