«Il benessere non si eroga: si costruisce»:
torna il festival “Le Vie del Benessere”
«Il benessere non si eroga: si costruisce insieme, in e con la comunità». Con questo richiamo al lavoro di rete firmato dal rappresentante di cooss Marche Filippo Triccoli si è aperta la presentazione della terza edizione de Le Vie del Benessere, il festival in programma a Jesi dal 17 al 20 settembre 2026. La manifestazione, nata dalla sinergia tra asp ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta ETS, raddoppia la propria offerta passando dai 22 appuntamenti del 2025 ai 44 eventi diffusi previsti per quest’anno.
Al centro della quattro giorni c’è il tema guida «Confini», inteso come spazio di dialogo tra salute, welfare, cultura, sport ed educazione. Il programma toccherà i luoghi simbolo della città – da Palazzo Pianetti al Teatro Pergolesi, fino a Palazzo della Signoria e ai giardini pubblici – e si estenderà oltre il capoluogo leoncello grazie alla sezione itinerante Oltre le Vie, che coinvolgerà i centri di Castelbellino, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto e San Marcello.
Tra gli ospiti attesi figurano Giuseppe Lavenia, Luca Pancalli, Elena Pantaleo, Osvaldo Poli, Mario De Caro e Simona Ravizza, all’interno di un calendario che spazia dalle giornate di studio sul disagio psichico giovanile al dibattito sull’housing sociale per anziani, fino ai panel dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale e allo sport inclusivo.
L’integrazione tra politiche sociali e territorio è stata richiamata anche dal vicesindaco di Jesi Samuele Animali, che ha definito la rassegna l’esito naturale del lavoro quotidiano svolto sul fronte del welfare. Un’impostazione condivisa dai presidenti di asp ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta, Daniele Tassi e Marco Pozzi, e dal direttore dell’azienda di servizi alla persona Franco Pesaresi, concordi nel sottolineare come l’iniziativa rappresenti uno strumento per orientare le future scelte pubbliche della comunità.
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