Ancona ha il suo Regolamento del verde:
più tutele per gli alberi
Un quadro organico di regole per tutelare il patrimonio arboreo, disciplinare gli interventi nei cantieri ed estendere la salvaguardia al verde privato. La Giunta comunale di Ancona ha approvato lo schema del primo Regolamento del verde pubblico e privato, un provvedimento elaborato dopo un tavolo di confronto durato circa otto mesi con tecnici, stakeholder e associazioni ambientaliste, che ora passa all’esame della Commissione e del Consiglio comunale per l’adozione definitiva.
Il testo recepisce le normative regionali, le linee guida nazionali e le indicazioni Anci legate al contrasto dei cambiamenti climatici, superando il regime transitorio precedente. Tra gli aspetti centrali spicca l’estensione della tutela a tutte le alberature ad alto fusto presenti sul territorio comunale e la regolamentazione stringente delle potature, che dovranno rispettare la morfologia della pianta e coordinarsi con i periodi di nidificazione dell’avifauna. Per l’edilizia viene introdotta la Valutazione dell’Impatto sugli Alberi (Tia – Tree Impact Assessment) per proteggere gli apparati radicali durante le lavorazioni, affiancata dall’obbligo di garantire almeno l’80% di superficie permeabile nei piani urbanistici attuativi e di inserire un albero ogni quattro, cinque o sei posti auto nella progettazione delle nuove aree sosta.
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha evidenziato la portata storica dell’atto: «Il provvedimento introduce per la prima volta nella nostra città un quadro organico di regole per tutelare, valorizzare e gestire il patrimonio verde di Ancona, sia pubblico che privato. Alberi e spazi verdi sono una componente fondamentale della qualità urbana, della biodiversità e della capacità di Ancona di affrontare i cambiamenti climatici. Vogliamo quindi coniugare tutela, cura e sviluppo, con regole più chiare per il Comune, per i cittadini e per chi realizza interventi sul territorio».
L’impatto operativo sulla gestione quotidiana della città è stato rimarcato dall’assessore al Verde, Daniele Berardinelli: «Questo Regolamento nasce anche dall’esperienza quotidiana sul territorio, dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini e dal confronto con chi ogni giorno si prende cura del verde della nostra città oltre che dalla condivisione con le Associazioni ambientaliste. Abbiamo lavorato per mettere ordine, dare regole più chiare e soprattutto rafforzare la tutela degli alberi e degli spazi verdi. Non è soltanto un insieme di norme: è uno strumento concreto per prenderci cura della qualità degli spazi che viviamo ogni giorno».
Il provvedimento disciplina inoltre la gestione delle aree private, dove gli interventi ordinari rimarranno esenti da autorizzazioni, mentre abbattimenti e tagli straordinari saranno soggetti a verifiche e vincoli precisi. Infine, il documento formalizza le linee guida per attivare forme di gestione partecipata tra amministrazione e cittadinanza per la manutenzione diffusa di parchi, giardini scolastici e aiuole di quartiere.
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