Frana di Posatora, nuova scadenza ai lavori:
cantiere chiuso a fine 2026

SICUREZZA - L'Area opere pubbliche formalizza la delibera per gli interventi da 900mila euro al piede della rupe. Adeguati i tempi al decreto 144 per la realizzazione di drenaggi, pozzi e condotte pluviali verso la costa

La frana di Posatora

Fissata al 31 dicembre 2026 la data limite per completare la bonifica idraulica al piede della frana di Posatora, un cantiere strategico da 900 mila euro per la sicurezza della costa. L’Area opere pubbliche del Comune di Ancona ha adottato la determinazione dirigenziale, recependo le nuove disposizioni normative nazionali che rimodulano i tempi di realizzazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico. L’atto ha natura ricognitoria e non comporta nuovi impegni di spesa per le casse comunali, permettendo all’amministrazione di conservare l’intero contributo statale assegnato ed evitare penali sul finanziamento.

L’opera era stata inizialmente inserita nelle risorse europee del Pnrr, ma con le successive modifiche legislative il progetto è rientrato tra i contributi statali previsti dalla legge 145 del 2018. Il recente decreto legge n. 144 ha stabilito il nuovo termine perentorio entro cui ultimare le lavorazioni. Per mettere in sicurezza il versante costiero è stata definita un’azione complessa finalizzata a regimare le acque sotterranee e superficiali, riducendo la spinta idrostatica sul terreno.

L’area della frana

I lavori principali prevedono la realizzazione di dieci nuovi pozzi drenanti, un intervento avviato d’urgenza per intercettare le falde acquifere in profondità. A questo si aggiunge la manutenzione straordinaria dei condotti di scarico a mare e l’installazione di nuove tubazioni per favorire il regolare deflusso delle piogge. L’esecuzione dei lavori è affidata all’impresa Tenaglia srl di Casoli, mentre il raggruppamento temporaneo di professionisti guidato da Stefano Vignati cura la progettazione e la direzione dei lavori.

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