Funghi, la stagione entra nel vivo:
operativo l’Ispettorato Micologico Ast
Autunno, tempo di funghi e passeggiate nel bosco: l’Ispettorato Micologico della Ast Ancona guida i cittadini tra passione e prevenzione con controlli gratuiti e consigli utili al fine di non commettere errori prima di portare a tavola il raccolto autunno. E’ operativo l’Ispettorato micologico Ast Ancona, un presidio totalmente gratuito che offre la consulenza sulla commestibilità dei funghi raccolti, così da assicurarne un consumo privo di rischi. L’Ispettorato micologico è istituito nel Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) e gestito da esperti micologi provvisti di specifica abilitazione.
«Questo ufficio – specifica l’Ast Ancona – si occupa non soltanto del controllo e certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei raccolti dai privati cittadini e destinati al consumo diretto e di quelli destinati alla vendita al dettaglio presso mercati o altri esercizi e/o alla somministrazione negli esercizi di ristorazione e/o gastronomie, ma interviene in occasione di presunte intossicazioni derivanti dal consumo di funghi ammessi alla vendita presso privati o pubblici esercizi (comprese indagini epidemiologiche). Svolge inoltre attività di supporto, consulenza e collaborazione alle strutture ospedaliere pubbliche, private e ai medici curanti, in occasione dei casi di intossicazione da funghi, in collaborazione con il Pronto Soccorso, il Reparto di Rianimazione, il Centro Antiveleni».
I micologi consigliano di non mangiare mai funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli crudi, né in grandi quantità. «È inoltre opportuno evitare la raccolta indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi o ammuffiti. Infine, oltre a raccomandare il rispetto degli ecosistemi di raccolta, si consiglia di trasportarli interi, in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle spore e la giusta conservazione igienico sanitaria del raccolto. – prosegue il comunicato – Altra raccomandazione importante è quella di non fidarsi delle applicazioni basate sul riconoscimento fotografico dei funghi, in quanto per la determinazione delle specie commestibili e di quelle tossiche occorrono una serie di valutazioni specifiche sul materiale fresco come l’utilizzo dell’olfatto o del gusto. Meglio poi consumare i funghi ben cotti e non somministrarli a bambini e donne in gravidanza. Se si avvertono disturbi dopo il loro consumo, il consiglio dei micologi è quello di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso senza tentare terapie “fai da te”, e possibilmente portare con sé scarti di funghi freschi e/o eventuali avanzi dei cibi consumati, così da consentire più rapidamente l’individuazione dell’eventuale causa di intossicazione».
Per portare in Ispettorato i funghi per la cernita e determinazione vanno usati cestini rigidi e forati (mai sacchetti di plastica). I funghi devono essere freschi, puliti, interi, in buono stato di conservazione. E’ inoltre obbligatorio portare “tutto il raccolto” e non solo un campione, per evitare di escludere specie tossiche o non commestibili rimaste a casa. Pima di portarli all’ispettorato, i funghi raccolti conservali in frigorifero. Per gli sportelli di Jesi, Fabriano e Senigallia – ricorda l’Ast Ancona- è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici: 0731.534630 Jesi – 0732.634165 Fabriano – 071.8705920 Ancona – Email: matteo.moretti@sanita.marche.it bruno.berta@sanita.marche.it luciano.benigni@sanita.marche.it
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