Fiumi di cocaina in provincia:
in arresto un ultrà della Jesina

BLITZ - Arriva a mezzo chilo di polvere bianca il carico sequestrato nell'abitazione di un 44enne, esponente della tifoseria della squadra di Jesi. L'uomo si trova da tre giorni in una cella di Montacuto. Altre due pusher sono finite in manette proprio il giorno della Festa della Donna. La polizia le ha trovate in possesso di circa 15 grammi di stupefacenti.

La droga e i soldi sequestrati allo jesino

 

In meno di 48 ore è finito sotto sequestro oltre mezzo chilo di cocaina, pronto a riversarsi tra le piazze di Jesi, Falconara e Ancona. Un carico è stato intercettato martedì mattina dalla Squadra Mobile della questura dorica nella città di Federico II e ha permesso di arrestare un ultrà della Jesina di 44 anni, attualmente relegato a Montacuto. In casa sua, gli agenti hanno trovato anche 6 mila euro in contanti, di cui 300 falsi. Ieri, proprio nel giorno della ricorrenza della Festa della Donna, sono finite invece in arresto due spacciatrici di origine rom: una, 50 anni, aveva 5 grammi di polvere bianca, trovata nel bagno del ristorante falconarese dove lavora. L’altra, 24enne, è stata pizzicata con altri 10 grammi occultati nel reggiseno. Anche la madre della giovane ha dovuto fare i conti con la polizia. Per lei, trovata in possesso di un grammo di “coca”, è scattata una denuncia a piede libero. Le operazioni della Narcotici non sarebbero collegate tra loro. Non c’è dunque in legame diretto tra i tre spacciatori. Il primo a cadere è stato il super tifoso della Jesina calcio, conosciutissimo in curva. L’uomo – impiegato in una ditta – è stato fermato al volante della sua auto, nei pressi dell’abitazione dove vive da solo. Qui si è svolta la perquisizione grazie anche all’unicità cinofila. Il fiuto del cane poliziotto ha permesso di arrivare a una parte della droga: in un’intercapedine all’altezza del termosifone gli agenti hanno scovato un etto di cocaina ancora da tagliare. Accanto, sono stati trovati 6 mila euro, di cui 300 in banconote false. Poi, in un cassetto della cucina, il 44enne aveva occultato 113 dosi pronte da spacciare. Sequestrati anche un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento. L’uomo è finito a Montacuto e l’arresto è stato convalidato dal gip che ha confermato la misura cautelare del carcere.

Il vice questore aggiunto Cinzia Nicolini e il dirigente della Squadra Mobile, Carlo Pinto

Nel giorno della Festa della Donna è toccato a due spacciatrici, di 24 e 50 anni, la prima residente ad Ancona e la seconda a Falconara, dove gestisce un ristorante, a fare i conti con la Narcotici. Proprio nel locale è andato in scena il blitz della Squadra Mobile, eseguito dopo aver pedinato per tutta la mattinata i movimenti sospetti della 24enne. Possibile che nel ristorante dovesse avvenire uno scambio di stupefacenti. L’attività è stata però fermata prima che potesse iniziare. Nel bagno del locale, la polizia ha trovato 5 grammi di cocaina, già tagliata in dosi. Nel reggiseno della più giovane delle due, invece, sono stati trovati altri 10 grammi pronti per essere spacciati. La perquisizione si è estesa negli appartamenti dove vivono le due donne. Se l’ispezione ha dato esito negativo nel caso della 50enne, sono stati positivi i riscontri per l’anconetana che divide casa con la madre di 47 anni, alle Brecce Bianche. La donna è stata trovata con un grammo di cocaina ed è stata denunciata a piede libero. La figlia e la 50enne sono state ammanettate. Oggi, il tribunale ha convalidato entrambi gli arresti, disponendo per le spacciatrici gli arresti domiciliari.

 

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