Stazione spaziale cinese
precipita nel Pacifico meridionale

L'IMPATTO avvenuto alle 2,16 ora italiana, i resti di Tiangong 1 finiti nel mare. Le Marche rientravano nella vasta area a rischio ma già dalla mezzanotte la probabilità, bassissima, è divenuta praticamente nulla

 

 

Dopo 2.375 giorni e 21 ore in orbita, la stazione spaziale cinese Tiangong 1 ha concluso la sua caduta libera sul Pacifico meridionale. L’impatto del veicolo, grande come un autobus e pesante quasi 8 tonnellate, è avvenuto alle 2,16 ora italiana mettendo fine a qualsiasi preoccupazione, seppur remota, relativa alla caduta dei detriti nella zona meridionale delle Marche. Le previsioni fatte nei giorni scorsi avevano ipotizzato che anche l’Italia potesse essere interessata (la zona centromeridionale rientrava nella vasta area a rischio compresa fra 43 gradi di latitudine Sud e 43 gradi di latitudine Nord), ma il rischio, già di per se bassissimo, è diventato quasi nullo alla mezzanotte di ieri. La Protezione civile, sulla base dei dati dell’agenzia spaziale Italiana, aveva lasciato una finestra infinitesimale di probabilità d’impatto per la parte orientale dell’isola di Lampedusa. La situazione è stata seguita dal comitato tecnico scientifico, riunito in seduta permanente nella sede del dipartimento della Protezione civile, fino a quando non è stato escluso che uno o più frammenti di Tiangong-1 avessero impattato sul territorio nazionale.

https://www.cronacheancona.it/2018/04/02/stazione-spaziale-in-caduta-libera-pericolo-scampato-per-le-marche/93460/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X