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Famiglia sotto la slavina:
il bambino è salvo,
i genitori ancora nel Rigopiano

DALLA GIOIA ALLA PAURA - Nel pomeriggio Osimo festeggia per la famiglia di origine abruzzese ma poco prima di mezzanotte i genitori, Domenico Di Michelangelo e Marina Serraiocco, non sono nella lista diramata dal prefetto di Pescara e che riguarda i sopravvissuti portati in ospedale. Il questore di Ancona: "Manca l'ufficialità"
venerdì 20 Gennaio 2017 - Ore 23:30
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Le fasi dei soccorsi e la famiglia salvata

 

Domenico, Marina e il loro bambino

di Maria Paola Cancellieri

La felicità esplosa nel pomeriggio nella città dei senza testa per il ritrovamento di Domenico Di Michelangelo, Marina Serraiocco e il loro bambino è stata freddata in serata da una serie di notizie contrastanti sulla sorte di tutti i componenti della famiglia abruzzese, residente ad Osimo, che si trovava nell’hotel Rigopiano, a Farindola, travolto da una slavina (leggi l’articolo). Notizie non suffragate dall’ufficialità sull’avvenuto salvataggio anche dei genitori del piccolo di 7 anni. I loro nomi, al momento, non figurano nella lista diramata alle 23.15 dal prefetto di Pescara Provolo delle 10 persone sopravvissute. Mentre poco prima delle 22, il quarto bimbo estratto dalla macerie e trasportato all’ospedale di Pescara è stato proprio il figlio del poliziotto di origine abruzzese e che vive a Osimo.

Il questore di Ancona ha raggiunto Pescara nel pomeriggio di oggi ed ha potuto parlare di persona con il fratello di Domenico ed accertare che le notizie trapelate, anche da canali istituzionali, non erano del tutto confermate. “Non c’è ancora pervenuta l’ufficialità che anche i genitori del bambino siano stai trovati – conferma poco dopo le 23 il questore Oreste Capocasa – il bambino è stato estratto, è vivo e sta bene. Ma su genitori non si hanno ancora notizie certe. Noi siamo fiduciosi”.

Una notizia che in serata ha gettato nuovamente nell’incubo tutti gli osimani, pronti a organizzare i festeggiamenti per il ritorno a casa della coppia. Lo stesso sindaco Simone Pugnaloni nel pomeriggio aveva espresso la propria gioia per aver appreso dagli familiari del poliziotto la notizia che tutti e tre erano stati trovati vivi.

Stanotte proseguiranno le operazioni di soccorso degli ‘angeli della neve’ all’hotel Rigopiano nel Comune di Farindola, con particolare attenzione alle misure per garantire la sicurezza di tutti gli operatori in un contesto ambientale difficile. Altre 5 persone sono state trovate in vita e sono state individuate. Si sta lavorando per estrarle. La speranza è ancora viva.

Un momento del salvataggioNel pomeriggio la presidente del consiglio Paola Andreoli aveva gridato al miracolo per la famiglia abruzzese e ringraziato i soccorritori.

Il fratello di Domenico Di Michelangelo, intervistato da La Vita in Diretta

Il sindaco Simone Pugnaloni, era in procinto di preparare la festa del rientro. Lo zio del bambino, in diretta sulla Rai, alle prime notizie che davano tutti e tre salvi aveva rilasciato anche delle interviste.«Mio nipote ha compiuto gli anni nei primi giorni di gennaio – ha raccontato Marco, il fratello di Domenico, Dino per gli amici, ai microfoni de La Vita in Diretta (Rai Uno) –  e dopo aver festeggiato a Chieti dai nonni, tutti e tre si sono fermati nell’albergo per una breve vacanza di due giorni dei quattro disponibili».

Anche il vice questore Agostino Licari, nel primo pomeriggio, aveva commentato con gioia. «E’ stata una gioia immensa per tutti noi apprendere che Dino, la moglie ed il piccolo Samuel erano stati ritrovati vivi dopo 47 ore di gelo intenso, silenzio e grande preoccupazione». Il dirigente del commissariato di Senigallia, tra i primi ad apprendere la notizia del salvataggio, in questi giorni sta sostituendo la collega Mariella Pangrazi negli uffici di piazza Marconi, ad Osimo, dove Domenico Di Michelangelo lavora alla sezione delle Volanti, ed ha vissuto in prima linea con i suoi uomini l’intensità del dramma. «Siamo felici per l’epilogo della vicenda – aveva detto -ma il nostro è sentimento contrastante perché il pensiero è andato anche alle famiglie di tutti gli altri dispersi che, in assenza di buone notizie, vivono ancora nell’angoscia e continuano a sperare. Un doveroso ringraziamento va a tutti i soccorritori che stanno lavorando davvero in condizioni estreme».

Sara Garbuglia racconta i giorni d angoscia vissuti dai poliziotti del Commissariato di Osimo

Commovente la testimonianza raccontata ad Agorà (Rai Tre) da Sara Garbuglia, collega di pattuglia di Dino Di Michelangelo, anche lei alle prime notizie che tutti e tre i componenti della famiglia erano vivi. “Da quando abbiamo appreso la notizia di questa sciagura gli altri colleghi sono venuti spontaneamente al Commissariato, tra l’altro non lasciandomi sola perchè ero di turno e abbiamo recitato il rosario. Quando lo riabbraccerò a Dino  dirò…‘mi hai messo davanti a queste telecamere..’ “.

Nell’esplosione di commenti sui social media, che hanno accompagnato la notizia dei ritrovamento degli ospiti dell’albergo, anche Paolo Picchio responsabile della Confartigianato di Osimo a nome di tutta l’associazione era felice di aver appreso che la famiglia abruzzese era stata trovata. «Marina – aveva commentato Paolo Picchio – ci ha sempre spronato a realizzare iniziative in favore del centro storico e per la valorizzazione dell’artigianato artistico anche tramite il progetto la Via Maestra».

 

I soccorsi a Rigopiano

Si scava per cercare i dispersi

Gli uomini del soccorso alpino arrivati per cercare i dispersi

L’hotel sotto la slavina

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