Casa sottratta ai clan
diventa ambulatorio:
visite mediche gratuite

FALCONARA MARITTIMA - L'agenzia nazionale assegna un appartamento all'ente locale. La giunta collabora con i dottori in pensione e con l'associazione per attivare le cure di prossimità destinate alla cittadinanza

Stefania Signorini e Marco Violini

Un appartamento sottratto alle organizzazioni criminali rinascerà a nuova vita nel cuore della città, trasformandosi in un presidio medico gratuito aperto a tutte le fasce più deboli della popolazione locale. Il Comune di Falconara Marittima ha avviato il piano di recupero edilizio e sociale dell’immobile situato in via Nino Bixio, assegnato direttamente all’ente locale da parte dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC). L’obiettivo della giunta è completare l’allestimento dei locali e superare gli ultimi passaggi burocratici per inaugurare ufficialmente la struttura tra i mesi di settembre e ottobre.

Il nuovo poliambulatorio di prossimità funzionerà grazie all’impegno di una fitta rete di camici bianchi. Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale ha infatti promosso diversi tavoli tecnici con medici di medicina generale a riposo, specialisti e infermiere volontarie che hanno deciso di donare il proprio tempo e le proprie competenze professionali per garantire i turni di apertura. La struttura sanitaria offrirà visite gratuite e monitoraggi periodici, concentrandosi soprattutto sui residenti che si trovano in condizioni di forte fragilità economica o che hanno difficoltà ad accedere ai normali canali assistenziali.

Il progetto ha incassato anche il sostegno economico del Rotary Club locale, che ha finanziato l’acquisto di tutti i macchinari clinici e dei mobili necessari. Le stanze verranno attrezzate con lettini medici, lampade alogene, paraventi e arredi da ufficio, oltre a strumentazioni diagnostiche essenziali come un elettrocardiografo, un pulsossimetro e diversi sfigmomanometri. I promotori hanno confermato che la restituzione alla collettività di questo spazio rappresenta un segnale fondamentale per la promozione della legalità e per il contrasto concreto a ogni forma di infiltrazione illecita sul territorio.

«Ho fortemente voluto questo progetto – dichiara il sindaco Stefania Signorini – perché credo che un bene confiscato alla criminalità debba tornare a vivere come bene comune, producendo valore sociale per la comunità. Trasformare un luogo sottratto all’illegalità in uno spazio di cura e assistenza significa affermare il valore della legalità e la capacità delle istituzioni di produrre servizio e solidarietà. Ringrazio i medici volontari, le infermiere e tutti i professionisti che metteranno a disposizione tempo e competenze, e il Rotary Club Falconara per la sensibilità dimostrata e il prezioso contributo all’allestimento della struttura».

«Il Rotary Club Falconara ha accolto con convinzione la proposta dell’Amministrazione comunale – afferma il presidente Marco Violini – perché questo progetto racchiude valori che sentiamo profondamente nostri: servizio alla comunità, solidarietà e attenzione alle persone più fragili. Siamo orgogliosi di haber contribuito a uno spazio che rappresenta un esempio concreto di come un bene confiscato alla criminalità possa essere restituito ai cittadini e trasformato in un’opportunità per l’intera comunità».

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