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Cupa Jazz, quattro giovedì
dedicati ai solisti virtuosi

ANCONA - Da giovedì 2 febbraio fino a giovedì 16 marzo si terrà il festival nei locali autogestiti di Posatora. Quattro appuntamenti settimanali "monografici", ogni concerto sarà dedicato ad uno strumento. Si parte alle 21.30 con il pianoforte di Maurizio Marrani e il suo quartetto
mercoledì 1 febbraio 2017 - Ore 20:20
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di Giampaolo Milzi

Al posto del pifferaio magico, altri artisti altrettanto calamitanti, capaci di far esprimere in modo ultra accattivante, di volta in volta e in particolare, il pianoforte, il trombone, la voce, la batteria. E’ questo il filo che a partire da domani sera e per altri tre giovedì promette di unire il pubblico che risponderà ad Ancona all’appello de “La Cupa Jazz Festival”. La manifestazione – che nella prima edizione dell’anno scorso aveva proposto con successo concerti tributo a mostri più sacri della storia del jazz del calibro di Miles Davis, Thelonious Monk, Chet Baker, Weather Report – ora fa il bis a “La Cupa”, lo spazio autogestito nell’omonima via del quartiere Posatora, con appuntamenti monografici dedicati ad altrettanti strumenti. Si parte giovedì 2 febbraio con il Maurizio Marrani Quartet (che vedrà come protagonista il pianoforte), a seguire, il 16 febbraio, il Massimo Morganti Trio (trombone), passando per il 2 marzo con un altro Trio, quello di Nicoletta Fabbri (voce), fino al concerto di chiusura del 16 marzo tenuto dal Massimo Manzi Trio (Batteria). Domani sera, saliranno sul palco, assieme al pianista Marrani, Angelo Lazzeri (chitarra), Graziano Brufani (contrabbasso) e Nicola Polidori (batteria): un ensemble noto per la sua capacità di proporre brani originali e standard influenzati da mondi musicali più o meno affini col jazz,a cominciare dalle sonorità della cultura afroamericana.

Il 16, ad accompagnare Morganti al trombone saranno il sassofonista Bare Middlehoff (special guest dall’Olanda) e il pianista Nico Menci, con un repertorio molto rispettoso della tradizione che farà a meno della sezione ritmica. Il 2 marzo grande attesa per la vocalist Nicoletta Fabbri – nota al pubblico internazionale per la sua prestigiosa collaborazione in tournée con il maestro Nicola Piovani –
supportata da Gabriele Zanchini (piano) e Stefano Travaglini (contrabbasso). Infine, il 16 marzo, batteria a go go con
Massimo Manzi: il prolifico musicista, con all’attivo oltre 160 incisioni, ben assecondato dal basso di Max Giovannini e dalla chitarra di Domingo Muzietti, ci darà sotto con una scaletta inclusiva dei pezzi del suo nuovo album in imminente uscita per la “Notami Records” (che vede ospite la quotata violinista Echae Kang). Piano, trombone, voce, chitarra, ma non solo, a disegnare la speciale atmosfera dello spa “La Cupa”.

Ogni serata, prima del live (ore 21,30), il direttore artistico della manifestazione, Massimo Manzi, intratterrà i presenti con un intervento sul profilo storico-jazzistico dello strumento di turno, dialogando col solista che lo suonerà. E prima, così come dopo i concerti, il filo del jazz continuerà ad essere dolcemente teso grazie alla selezione di stilosi classici curata in consolle da Alberto Aba. Insomma, i cancelli de “La Cupa” rimarranno aperti a lungo, fin dalle 19,30, anche perché ci sarà spazio pure per il gusto, con drink vari e le specialità rigorosamente bio servite dal team “Cucina Ribelle”.

L’ingresso alle serate è ad offerta libera e consapevole, a favore degli artisti e dello spazio autogestito “La Cupa”. La seconda edizione de “La Cupa Jazz Festival” si avvale della collaborazione di: Raval bar-ristorante, Rec Music Responce, Borgo Rodi Bar, Personal Sound, Aps Fonte della Serpe.

Infotel. Simone Sabini, 333/3656562 – su Facebook pagina “La Cupa Jazz Festival”

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