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La Basilica di Loreto
candidata a sito Unesco

SANTA CASA - La Regione accoglie la richiesta della delegazione pontificia di inserire il santuario mariano nell'elenco dei beni ritenuti degni di riconoscimento da selezionare nei prossimi anni. L'assessore regionale Moreno Pieroni: "Siamo fiduciosi in un favorevole accoglimento", il sindaco Paolo Niccoletti: "E' il giusto riconoscimento del valore culturale, artistico e turistico della città"
martedì 7 febbraio 2017 - Ore 18:50
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La delegazione pontificia di Loreto ha chiesto di inserire il santuario della Santa Casa nella lista propositiva italiana dei siti Unesco da riconoscere. La Regione ha raccolto la sfida e proprio ieri la giunta Ceriscioli ha approvato la proposta di candidatura preliminare del complesso del santuario mariano, condizione necessaria per dare avvio alle procedure di candidatura ufficiale al riconoscimento di sito Unesco.

La lista propositiva costituisce, infatti, l’elenco dei siti che ogni Stato membro della Convenzione Unesco è tenuto a presentare per segnalare i beni ritenuti degni di riconoscimento nell’arco dei successivi 5-10 anni.  Quella della Santa Casa è una storia lunghissima di secoli, una vera e propria città -Santuario, una basilica-fortezza come poche al mondo, un valore immateriale fortissimo nel simbolo religioso che rappresenta, meta di pellegrinaggio e di culto diffuso nei cinque continenti. Basterebbero questi pochi elementi per identificare immediatamente Loreto e il suo patrimonio culturale – è il caso di dire – universale.

L’assessore al Turismo, Mooreno Pieroni

L’ASSESSORE PIERONI – Una proposta congiunta tra Regione, delegazione pontificia e Comune di Loreto – ha spiegato l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni, ex sindaco di Loreto – che consentirà quindi di presentare alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e al Mibact la candidatura del Santuario Santa Casa di Loreto a patrimonio universale dell’umanità. La motivazione per la Regione è molto importante: oltre al fatto di costituire esempio di salvaguardia e tutela di un bene storico-architettonico, il riconoscimento Unesco rappresenta uno strumento catalizzante di attenzione e sensibilizzazione del pubblico sui valori eccezionali che esprime. E in questo periodo di criticità, derivante dai recenti eventi sismici, rappresenterebbe un segnale forte di ripresa , sia dal punto di vista culturale che turistico per rilanciare a livello nazionale e internazionale l’immagine del territorio regionale. Lo studio documentatissimo che supporta la richiesta di inserimento nella lista, condotto dalla delegazione Pontificia – ha concluso Pieroni – offre tutti i presupposti di un riconoscimento e siamo fiduciosi in un favorevole accoglimento.”

GLI ALTRI RICONOSCIMENTI UNESCO DELLE MARCHE – Nella regione Marche, solo il centro storico di Urbino, con un riconoscimento che risale al 1998, fa parte della lista del patrimonio mondiale Unesco. Si è deciso quindi ora di candidare il complesso del santuario di Loreto poichè, con la nomina del nuovo presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco, si è scelto di proporre nuovamente siti italiani dopo un periodo di pausa dalle candidature dal momento che l’Italia detiene il primato per numero dei siti riconosciuti dall’organismo internazionale.

I TESORI DELLA CITTA’ MARIANA – Come è noto Loreto racchiude un complesso architettonico unico ed originale di basilica-fortezza, la prima realizzata in Italia e nel mondo, tale da diventare successivo riferimento per altre città santuario in Italia e in Europa . La tradizione dell’iconografia lauretana conta ben 356 riproduzioni della Santa Casa nel mondo e 4475 luoghi nel pianeta che celebrano la Vergine Lauretana, anche patrona dell’aviazione e le testimonianze legate a questo culto. Inoltre, diversamente da molti altri Santuari che hanno subito trasformazioni nel corso dei secoli, la Basilica di Loreto si caratterizza per originalità e autenticità assoluta e conserva nelle sue strutture gli interventi di Bramante, Baccio Pontelli Giuliano da Maiano, Francesco di Giorgio Martini, Braante, Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane.

Paolo Niccoletti

IL SINDACO NICCOLETTI. Sono 3 milioni i pellegrini che ogni anno visitano la Santa Casa. “Ed è proprio questa è la misura di quanto Loreto possa incidere sul turismo della Marche  – fa osservare il sindaco Paolo Niccoletti – Non possiamo quindi che concordare sulla candidatura per la lista propositiva dei siti Unesco. E’ il giusto riconoscimento che la Regione offre alle bellezze artistiche, culturali e architettoniche della città mariana”.

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