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8 marzo in Pink Room:
medicina e innovazione
a servizio delle donne

SALUTE - Ad un anno dalla sua inaugurazione lo speciale ambulatorio dell'ospedale di Torrette ad Ancona, dedicato alle donne affette da tumore, presenta le novità in campo medico per aiutare ad affrontare la malattia, dai test genetici e genomici alle consulenze estetiche e tricologiche. Esami e visite specialistiche gratuite per tutto il weekend
mercoledì 8 Mar 2017 - Ore 20:03
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Il convegno sui tumori femminili alla sala Torri dell’ospedale regionale di Torrette

 

Un anno fa l’inaugurazione della Pink Room agli Ospedali riuniti di Ancona per le donne colpite da tumore, oggi 8 marzo, in occasione della festa della donna, la presentazione dei nuovi servizi di questo luogo dedicato alla salute femminile. In primis la possibilità per un campione di marchigiane di effettuare gratuitamente i test genetici che individuano la personale predisposizione ereditaria alla malattia. Una serie di esami del valore di 5 mila euro ai quali per due giorni, oggi e domani (9 marzo) le donne si potranno sottoporre a costo zero nei poliambulatori di Torrette. E poi la possibilità, da oggi, di effettuare ad Ancona anche i test genomici – molecolari, sul tumore stesso – per personalizzare la cura in base all’evoluzione della patologia. Solo due esempi delle misure specifiche proposte dal progetto “La nuova me”, avviato nel 2016,  affinché durante la malattia oncologica le donne possano riappropriarsi della loro immagine fisica e della loro identità psicologica. All’interno del programma, appunto, la Pink Room, un ambulatorio colorato, dove alle donne affette da tumori vengono offerte, gratuitamente, consulenze mediche specialistiche e complementari al percorso di cura, come quelle estetiche, tricologiche, tecniche di rilassamento. «L’ospedale del capoluogo regionale ha una bella capacità e qualità nel trasformare il servizio oncologico in un sistema a tutto tondo che guarda alla paziente nella sua interezza», le parole del presidente Luca Ceriscioli, nel saluto ai partecipanti al convegno: “Tumori femminili dalla famiglia alla clinica all’innovazione” alla Sala Totti dell’ospedale regionale. «Si cura la parte psicologica – riprende Ceriscioli – con un’attenzione profonda alla persona che significa umanizzazione dei servizi e grande qualità delle prestazioni, senza tralasciare la ricerca ai massimi livelli, con la possibilità di fornire servizi gratuiti che, normalmente, costano migliaia di euro. È un abbraccio veramente completo che dà il segno della grande capacità di affrontare la malattia oncologica, trasformandola in un momento di incontro e di accoglienza. La chiave di lettura di questa giornata dedicata alla donna – conclude – è il profondo senso della sfida che sa cambiare le cose, sposando la ricerca con il quotidiano e con una grande attenzione alle persone che accedono ai sevizi. La rete oncologica regionale, ha sottolineato Michele Caporossi, direttore generale Ospedali riuniti Ancona, «sta assumendo l’auspicata caratteristica osmotica, con un forte interscambio tra le strutture coinvolte per combattere la malattia e le sue conseguenze. Questo consente di avviare la medicina di precisione, personalizzando la risposta clinica». Rossana Berardi, direttore della Clinica oncologica, ha illustrato l’anno di attività della Pink Room: «Oltre 105 le donne seguite, ma il numero è in costante crescita, tanto è vero che avevamo iniziato ad aprire un Pink Day dedicato al mese, adesso sono pressoché settimanali o all’occorrenza».

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