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Ancona, a Gubbio serve una impresa

LEGA PRO – Pagliari torna al modulo di Brini, sperando in una buona prova come quella contro il Matera in Coppa Italia. Fischio di inizio 20,30. Alta tensione tra società e tifosi, ma la Curva Nord invita ad esserci in trasferta e nelle ultime dieci partite che valgono la salvezza
sabato 11 Mar 2017 - Ore 21:35
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Gli undici del derby di domenica scorsa contro il Fano

di Giuseppe Giannini

Settimana turbolenta quella vissuta dall’Ancona alla vigilia di una delicatissima trasferta in Umbria. L’eliminazione dalla coppa, le tensioni fra squadra e tifosi, la nota di solidarietà del presidente dell’associazione calciatori Damiano Tommasi che ha scoperto il pentolone, fino al comunicato della società di ieri che reagisce e comunica di essersi rivolta alla polizia postale per i toni raggiunti sui social. In questo clima domani alle 20,30 i dorici affrontano il Gubbio che con 44 punti (20 in più dei biancorossi) è sesta abbondantemente dentro ai play off. Mai come in questo momento più che all’avversario, l’Ancona deve guardare a se stessa. Ritrovare un’anima e quel gioco che ad intermittenza si è rivisto col Matera in coppa. Una gara che si poteva anche vincere, ma nella quale sono tornati a galla anche i soliti problemi. Quelli di concentrazione e di tenuta mentale, più che fisica. Perché dopo l’1-0 di capitan Ricci le gambe dei calciatori erano tornato a girare. Mister Pagliari dovrà quindi ripartire dalle note positive e continuare a lavorare per migliorare quello che ancora non ha funzionato. A dare una mano ci saranno anche l’esperienza e carattere di Cacioli. Tenuto a riposo mercoledì, sarà al fianco di Ricci al centro della difesa. Sugli esterni tutto fa pensare che Daffara e l’esordiente Nicolao saranno confermati. Senza Vitiello impossibile riproporre la difesa a tre. Sconterà il turno di squalifica, come Zampa. Quindi il 4-3-3 (che Brini aveva cucito sulla squadra) provato in coppa con buoni risultati. Sarà Gelonese a vestire i panni del play basso, con Bambozzi e Agyei mezzali. Sempre che Pagliari non decida per la mossa a sorpresa. Tra i convocati è stato inserito anche il centrocampista Giovanni Cristosfari. Il 24enne ex Como, Nocerina, Prato e Palermo non gioca dal 2016 ma si allena col gruppo da un paio settimane. Davanti rientra Del Sante che avrà sulle ali Bariti e Frediani. A loro tre si aggrappa l’Ancona che non può più puntare alla mezza misura. Serve vincere per uscire dall’incubo e rendere possibile la risalita. Nel Gubbio dell’ex Casiraghi che ha compiuto 24 anni ieri, rientra l’ex Samb Marini dalla squalifica. Se Magi confermerà il 4-3-1-2 con Volpe in porta, Marini a destra, Rinaldi e Piccini centrali e Zanchi sulla mancina. In mezzo Valagussa, Romano e Conti (in vantaggio su Croce). Casiraghi dietro la coppia d’attacco Ferretti-Ferri Marini. Il Gubbio non va a bottino pieno da un mese e cercherà di approfittare della crisi dell’Ancona. Per i dorici peggio di così non potrebbe andare. La presa di posizione dell’Aic ha dato forma agli spettri che aleggiavano sul club. Non tira una bella aria sotto al Guasco (leggi l’ultimo scontro tra società e tifosi). Ma non si spegne la passione degli ultras. Anche domani saranno al seguito della loro amata Ancona. Nonostante le aspre contestazioni nel dopo derby col Fano e il “chiarimento” con Paolucci e compagni, a Gubbio “saremo lì come sempre per la nostra maglia, per portare in alto il nome di Ancona in ogni stadio d’Italia, riservandoci al momento qualsiasi iniziativa nel caso qualcosa non sia di nostro gradimento” recita il comunicato della Curva. I problemi e le mancanze che ci sono a livello societario, condannate anche dai tifosi, non possono fornire un alibi a chi scende in campo. “Mancano ancora 10 partite alla fine del campionato e noi vogliamo vedere 10 battaglie” chiude la nota dei supporter biancorossi.

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