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Un libro apre scenari inediti
su ‘Il caso Tiraboschi’

OSIMO - Il volume di Roberto Lucioli e Simone Massacesi sarà presentato venerdì prossimo nella sala convegni del Cantinone nell'ambito della rassegna di incontri organizzati in memoria di Antonio Gramsci
lunedì 20 Marzo 2017 - Ore 22:21
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Rossana Balestra

Proseguono le iniziative organizzate dall’Istituto Gramsci, Circolo della Valmusone con la presentazione del volume ‘Il caso Tiraboschi’ di Roberto Lucioli e Simone Massacesi. L’appuntamento è per venerdì prossimo, 24 marzo alle 17,30 presso le Grotte del Cantinone ad Osimo (leggi l’articolo).

“Dopo aver agitato le acque politiche durante la Resistenza e nell’immediato dopoguerra e aver diviso per lungo tempo la memoria e la storiografia della Resistenza, il caso Tiraboschi torna a far parlare di sé in occasione della presentazione di questo libro, alla presenza dell‘autore Simone Massacesi intervistato da Argentina Severini che modererà anche il dibattito con il pubblico – la coordinatrice del circolo Gramsci, Rossana Balestra – Il libro realizzato per conto dell’ Istituto Storia delle Marche, rappresenta un momento chiave per comprendere le dinamiche, in particolare quelle politiche, che caratterizzarono la Resistenza marchigiana. La destituzione di Vittorio Amato Tiraboschi dal Compando provinciale di Ancona, disposta il 7 giugno del 1944 dal comandante della Divisione Marche Alessandro Vaia, fu il culmine dello scontro per l’egemonia tra le due principale anime del movimento di liberazione regionale, quella azionista e quella comunista”.

Il volume, grazie all’utilizzo di nuovi documenti, fornisce un ritratto inedito del comandante Primo e del suo ruolo nella Resistenza, gettando nuova luce anche su quei fatti che segnarono drammaticamente la fase più acuta della guerra di liberazione come l’omicidio di Goffredo Baldelli e gli eccidi di Cingoli e Arcevia. “Ne esce un quadro complessivo scevro da pregiudizi ideologici, in cui la Resistenza non viene presentata solo come una rassegna di atti eroici. Certo ci furono anche quelli, ma per diventare tali dovettero fare i conti con la pesantezza della storia, con le contraddizioni, le divergenze, le piccolezze. Ecco allora che la narrazione della realtà in questo caso acquista una valenza letteraria” chiude Rossana Balestra.

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