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Undici titoli, da Toni Servillo
a Ennio Fantastichini:
è la stagione di Marche Teatro

ANCONA – Presentato il cartellone di prosa 2017-2018, tra le esclusive lo spettacolo tratto dal romanzo di Umberto Eco “Il nome della rosa"
mercoledì 5 Aprile 2017 - Ore 17:27
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Undici titoli in programma tra Teatro delle Muse e Sperimentare, di cui uno a sorpresa, prezzi di abbonamenti e biglietti invariati, esclusive regionali, una nuova produzione con Carlo Cecchi, il ritorno di Toni Servillo e, per la prima volta sulla scena, “Il Nome della Rosa” di Umberto Eco. Queste tutte le novità della prossima stagione di prosa di Marche Teatro. “Gli abbonati della scora stagione hanno superato i 2 mila, era il nostro obiettivo e in tre anni lo abbiamo raggiunto” ha spiegato la direttrice di Marche Teatro, Velia Papa, presentando la stagione, come tradizione vuole, in contemporanea all’ultimo spettacolo di prosa in cartellone, Chi ha paura di Virginia Woolf? con Arturo Cirillo da stasera a domenica allo Sperimentale. “Un programma straordinario dedicato all’arte del teatro” ha aggiunto la Papa. Più di cento artisti in scena per grandi classici, musical e commedie intriganti. Marche Teatro torna a produrre il Maestro Cecchi che proverà ad Ancona per più di un mese e debutterà in prima nazionale con l’Enrico IV di Luigi Pirandello in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’autore, in scena dal 4 al 12 novembre al Teatro Sperimentale. Il Maestro della scena italiana affronta il capolavoro che è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro a Pirandello del rapporto complesso tra personaggio e uomo, finzione e verità. Toni Servillo invece dirigerà Elvira di Brigitte Jaques, che sarà presentato ad Ancona in esclusiva regionale dal 3 all’11 marzo allo Sperimentale, con l’attrice anconetana Petra Valentini, spettacolo prodotto dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatri Uniti. Con Servillo, grande protagonista della scena nazionale e internazionale e del nostro cinema nel mondo, le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità. Dal 18 al 21 gennaio alle Muse per la prima volta a teatro arriva il capolavoro di Umberto Eco Il nome della rosa, versione teatrale di Stefano Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero, con la regia di Leo Muscato. Tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986. Firma invece la regia di Re Lear di William Shakespeare il regista Giorgio Barberio Corsetti per uno spettacolo in linea con il suo percorso di sperimentazione, orientato alle nuove tecnologie e alla drammaturgia itinerante, in scena alle Muse dall’11 al 14 gennaio con Ennio Fantastichini nel ruolo di Re Lear. Un sogno tutto speciale invece quello di Massimiliano Bruno che firma la regia di Sogno di una notte di mezza estate di Shakesperare, dall’1 al 4 febbraio al Teatro delle Muse, con Stefano Fresi nella parte di Bottom, Paolo Ruffini è Puck, Violante Placido nel ruolo di Titania, pièce nella quale mito, fiaba e quotidianità s’intersecano all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano. Anche Carlo Goldoni in cartellone con La vedova scaltra, che vede protagonisti Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno, per la regia sono di Mark Bell, acclamato nei teatri del West End.

La presentazione della stagione di prosa, da destra, la direttrice Velia Papa, la presidente Marche Teatro Gabriella Niccolini, l’assessore alla cultura Paolo Marasca

La presentazione della stagione di prosa, da destra la direttrice Velia Papa, la presidente di Marche Teatro Gabriella Niccolini, l’assessore alla cultura Paolo MarascaLa vedova scaltra, alle Muse dal 5 all’8 aprile, rappresenta non soltanto uno dei momenti altissimi e divertenti della commedia goldoniana, ma soprattutto il simbolo del cambiamento dell’autore, che dal teatro delle maschere passa a quello dei personaggi presi dal reale. Ancora commedia dal 14 al 17 dicembre alle Muse con L’anatra all’arancia, spettacolo cult del teatro comico, con Luca Barbareschi, che ne cura anche la regia, e Chiara Noschese. Celebre la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti. Dal 22 al 25 marzo le Muse tornano a ospitare la compagnia di Luca De Filippo diretta ora da Carolina Rosi con Questi fantasmi! di Eduardo con la regia di Marco Tullio Giordana e protagonista Gianfelice Imparato. In perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana, quello della maschera imposta agli uomini dalle circostanze. Dal 30 novembre al 3 dicembre al Teatro delle Muse arriva La guerra dei Roses dal romanzo di Warren Alder diretto da Filippo Dini, con Ambra Angiolini nella parte che fu di Kathleen Turner nel film di successo di Danny De Vito. Ma il sipario delle Muse si alza il 19 ottobre (e fino al 22) con il musical Mamma mia! con musiche e testi di Benny Andersson, Bjorn Ulvaleus e Stig Anderson, nel nuovo allestimento diretto da Massimo Romeo Piparo e le musiche eseguite dal vivo da un’orchestra. Per gli abbonati alla stagione in corso è possibile rinnovare da subito l’abbonamento imbucando in un’apposita urna il tagliando distribuito alle repliche di Chi ha paura di Virginia Woolf? Fino al 5 maggio il tagliando può essere anche consegnato in biglietteria o spedito in via della loggia 1/d, oltre che inviarlo via mail a biglietteria@teatrodellemuse.org o info@marcheteatro.it. Dal 10 al 23 maggio ritiro abbonamenti stesso posto e turno, dal 6 al 10 giugno cambio di posto e/o turno, dal 17 giugno nuovi abbonamenti (info 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org, www.marcheteatro.it).

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