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Lavoratori delle
ex strade provinciali
domani in presidio

ANCONA – Manifestano i dipendenti delle Province che si occupavano della rete stradale provinciale da trasferire all'Anas. I sindacati: “Manca un accordo per il personale”. Pronti allo stato di agitazione
martedì 11 Aprile 2017 - Ore 13:43
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Presidio a partire dalle 10 davanti a Palazzo Raffaello, manifestano i lavoratori delle Province addetti alle ex strade dell’Anas. In base alla riorganizzazione degli enti provinciali, i dipendenti dovrebbero passare alle dipendenze dirette dell’Anas, ma finora hanno operato per conto della Regione, in mancanza di qualsiasi accordo tra Regione, Anas e Province. Il presidio di domani è indetto da FP Cgil, Cisl Fp, UilFpl Marche . “E’ stato più volte richiesto un incontro con i vertici istituzionali e nas per la stipula di un accordo per l’ assegnazione temporanea o trasferimento definitivo del personale ex provinciale addetto alle strade ex Anas – scrivono i sindacati -. Accordo necessario in attesa del perfezionamento del passaggio di proprietà, delle relative strade, tra Province e Regione e successivamente ad ANAS, con il conseguente trasferimento di personale per le attività di sorveglianza e manutenzione. FP Cgil, Cisl Fp, UilFpl Marche rilanciano l’urgenza di stipulare l’accordo, secondo le condizioni già discusse con la Regione Marche e trasmesse da tempo ad ANAS, per superare le problematiche e chiarire le reali intenzioni di ANAS rispetto al fabbisogno del personale, per concordare le modalità per il riconoscimento della professionalità e delle mansioni svolte dal personale coinvolto e le condizioni economiche relative all’assegnazione temporanea o al trasferimento. Obiettivo dell’accordo è anche quello di non perpetrare un danno economico alla Regione Marche – concludono i sindacati – per il mancato rimborso del personale che sulle strade dovrebbe, già dal 14 novembre 2016, operare per conto di ANAS anziché, come è avvenuto, per conto della Regione per il tramite delle Province a seguito della DGR 1547/2016. I sindacati di categoria esprimono forte preoccupazione per l’incertezza del futuro lavorativo dei dipendenti, soprattutto se la Regione trasferirà la proprietà delle strade ad Anas senza l’accordo richiesto, e in assenza di risposte, in particolare da parte della Regione, sono pronti a proclamare lo stato di agitazione con richiesta di incontro al Prefetto.”

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