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Cocaina per l’Ancona bene,
preso l’ex “bancarellaro” trafficante

ANCONA – Secondo arresto in pochi giorni, in manette è finito un 62enne anconetano. Preso al casello di Ancona Sud in arrivo da Roma con 150 grammi di droga pura. Nell’ultimo anno, la squadra mobile ha intercettato 1 chilo e mezzo di polvere bianca destinata allo spaccio cittadino
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Il vice questore Carlo Pinto e l’ispettore Franco Pechini illustrano i risultati delle ultime operazioni

 

 

Faceva la spola una volta alla settimana da Roma a bordo della sua Mercedes per rifornire di cocaina lo spaccio cittadino. Quasi come un agente di commercio, l’attività illegale come un’occupazione, dopo che per anni aveva lavorato dietro al banco del mercato ambulante. Una volta in città di ritorno dai suoi viaggi verso la capitale, nella stanza di albergo che era diventata la sua casa, tagliava la cocaina purissima e la rivendeva. Non solo agli spacciatori, ma anche a clienti diretti: insospettabili, liberi professionisti, commercianti. Più di un semplice pusher: secondo le indagini della squadra mobile sezione antidroga, l’uomo sarebbe stato un anello di collegamento tra la criminalità organizzata romana e gli spacciatori cittadini. E per questo gli agenti della squadra mobile, dopo aver studiato e indagato le abitudini del 62enne anconetano, lo hanno aspettato a colpo sicuro questa notte al casello dell’A14 di Ancona Sud, certi che sarebbe tornato con la droga in auto. Detto, fatto: un etto e mezzo di cocaina pura era nel bagaglio, sotto la ruota di scorta. Una volta “tagliata” con altre sostanze sarebbe diventata circa mezzo chilo da vendere, secondo gli investigatori agli spacciatori della zona del Piano, ma anche ad alcuni clienti della “Ancona bene”. Per queste accuse sono scattate le manette a Claudio Costarelli, 62 anni di Ancona. Un arresto da parte degli agenti della sezione antidroga della squadra mobile diretti dal vice questore Carlo Pinto che assesta un secondo duro colpo allo spaccio cittadino, nel giro di pochi giorni: appena lunedì era finito in manette un altro trafficante che ha trasportato ben 3 etti di cocaina pura da Barcellona e Santo Domingo ingerendo 23 ovuli (leggi l’articolo). E’ il risultato di “controlli instancabili e strenui” come li ha definiti il dirigente Pinto, illustrando il risultato dell’ultimo anno ottenuto dalla sezione antidroga della squadra mobile. L’attività degli investigatori ha stroncato un traffico di sostanze stupefacenti impressionante per Ancona e provincia: 1 chilo e mezzo di cocaina pura, 1,9 tonnellate di marijuana, 50 grammi di Mdma, 150 millilitri di olio di hashish, una delle ultime novità, da fumare nelle sigarette elettroniche, e ancora: 350 grammi di eroina, 800 chili di hashish, 150 boccette di metadone, 25 grammi di oppiacei. Un fiume di droga per la piazza dello spaccio di Ancona e provincia, che una volta sequestrato finisce in un inceneritore a Teramo. Oltre alle sostanze, la squadra mobile ha sequestrato anche 25 mila euro, frutto delle attività di spaccio, ma anche 230 euro in banconote false, trovate durante le operazioni di perquisizione e controllo.

(E. Ga.)

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