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Pesca fuori legge, la Guardia costiera
sequestra 517 kg di pescato

ANCONA – Conclusa l’operazione “Mantis” che ha riguardato tutta la marineria marchigiana. Multe per 124 mila euro, dalle violazioni in mare fino alla vendita nei mercati
giovedì 13 Aprile 2017 - Ore 19:06
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Controlli nei mercati ittici

 

Missioni in mare e a terra, su tutta la costa marchigiana, ben 517 kg di pesce sequestrato e 47 multe, per oltre 124 mila euro di contravvenzioni. Dalla pesca in acque vietate, alla errata o mancata etichettatura del pescato, e quindi della sua rintracciabilità, fino alla vendita illegale. E’ questo il risultato dell’operazione “Mantis”, svolta dal 4 al 7 aprile dalla Guardia costiera e dalle Capitanerie di porto, coordinata dalla direzione marittima di Ancona diretta dal contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara. L’operazione ha visto intensificare i controlli lungo l’intera filiera ittica, dal mare ai mercati, per evitare che sulla tavola finiscano prodotti pescati o venduti illegalmente, anche con rischi per la salute dei consumatori. L’attività di coordinamento svolta dal settimo centro di controllo area pesca ha impiegato circa 120 uomini e donne in 63 missioni a mare e a terra, che hanno portato, su tutto il territorio regionale, a 47 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 124.548 euro. Tra le violazioni più ricorrenti, la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista (o errata) etichettatura del prodotto e la sua rintracciabilità, oltre all’esercizio di attività di pesca in luoghi e zone vietate. Per questo è stato sequestrato 517 kg di prodotto ittico. I controlli hanno portato a 35 sequestri di utensili fuori legge (6 ancorotti, 34 cogolli, 15 cestelli, 4 reti e 94 bertovelli).

I controlli a bordo dei pescherecci

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