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Rai Marche,
sindacati e lavoratori
si mobilitano

ANCONA - Presidio sotto la redazione della testata giornalistica contro la nuova convenzione di servizio pubblico radiotelevisivo della commissione parlamentare di vigilanza che prevede un ridimensionamento delle sedi locali dell'azienda e per chiedere il rinnovo del contratto scaduto da oltre 40 mesi
venerdì 28 Aprile 2017 - Ore 12:59
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La sede Rai Marche ad Ancona (foto d’archivio)

 

Sit in contro il ridimensionamento Rai Marche contenuto nella nuova convenzione di servizio pubblico radiotelevisivo della commissione parlamentare di Vigilanza. Mercoledì 3 maggio alle 11 presidio in piazza della Repubblica ad Ancona sotto la redazione della testata. A deciderlo i lavoratori dell’azienda al termine dell’assemblea indetta da Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl Informazione, Snater e Libersind-Confsal, per lanciare la mobilitazione a sostegno del rinnovo contrattuale, scaduto ormai da più di 40 mesi ed in difesa dell’attività del servizio pubblico svolto a livello locale dalle sedi regionali. Sindacati e lavoratori respingono quanto predisposto nel testo di convenzione di servizio pubblico radiotelevisivo, da parte della commissione parlamentare di Vigilanza che prevede il declassamento delle sedi regionali in presidi redazionali, attraverso improprie collaborazioni, in tale attività, delle tv locali private.
«Non sono accettabili argomentazioni di ordine economico od organizzativo, peraltro usate a sproposito – affermano in modo congiunto le sigle sindacali – per declassare il servizio pubblico, da sempre fornito da alte professionalità della Rai, che non può essere progressivamente svuotato e demandato a società private che hanno per costituzione finalità diverse».

Per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni a quanto sta accadendo, le organizzazioni sindacali e le relative rsu presidieranno mercoledì 3 maggio dalle 11, la sede territoriale Rai, in piazza della Repubblica, ad Ancona, insieme ai lavoratori e si attiveranno per coinvolgere la cittadinanza, le istituzioni e la politica locale, per richiamare tutta la comunità a difesa del pluralismo del sistema dell’informazione e del ruolo pubblico Rai nel territorio. , sarà organizzato un presidio dei lavoratori sotto la sede Rai.

 

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