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Dopo l’incidente sul bus,
pioggia di referti
L’azienda: “Sappiamo chi era a bordo”

ANCONA – Una ventina di persone si sono presentate al pronto soccorso, lamentando ferite e lesioni dovute alla brusca frenata del mezzo pubblico in via Cristoforo Colombo. Conerobus è pronta a smascherare eventuali furbetti
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Si fanno medicare al pronto soccorso dopo l’incidente con il bus. Almeno venti persone hanno raggiunto l’ospedale in maniera autonoma dicendo che erano passeggeri del mezzo pubblico che ieri mattina ad Ancona in via Cristoforo Colombo ha inchiodato bruscamante per evitare un pedone. La manovra aveva causato la caduta di tutti i passeggeri e sei persone erano state trasportate all’ospedale con l’ambulanza, tra cui un bambino di un anno (leggi l’articolo). A distanza di una giornata però i referti pronti ad arrivare sul tavolo della Conerobus per la richiesta di risarcimenti danni sono molti di più degli iniziali 6 feriti. Sono tutti passeggeri rimasti feriti nell’episodio? Non ci crede l’azienda Conerobus, che avvisa: solo chi era regolarmente a bordo del mezzo e con il biglietto pagato può eventualmente chiedere i risarcimenti. La “furbata” è nota per l’azienda di trasporto pubblico. “Già in passato c’è stato un episodio simile, diverse persone hanno chiesto risarcimenti per danni mai subiti. Anche quella volta è andata buca e l’esperienza insegna” commenta il presidente di Conerobus Muzio Papaveri. L’azienda infatti ha una sua procedura standard per questi casi: “Quando c’è un incidente arriva sul posto un nostro operatore che esegue una serie di operazioni, tra cui prendere i nomi dei passeggeri regolarmente a bordo” commenta Papaveri. Quindi, per il fatto di martedì mattina, non ci sarebbe speranza per i tanti che potrebbero tentare la truffa, chiedendo un risarcimento danni senza essere stati a bordo del bus. “Abbiamo i nomi di tutti i presenti sul mezzo, con il biglietto regolarmente pagato” avvisa Papaveri a chi volesse cercare di ricavare qualche guadagno da questa vicenda.

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