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Botte e minacce all’arbitro:
10 denunce per il Colle 2006

ANCONA – Presidente, un dirigente e 8 giocatori della squadra di prima categoria segnalati dalla polizia per le scene di follia contro il Leonessa Montoro. In arrivo anche i Daspo, i calciatori di Collemarino rischiano lo stop fino a 5 anni dalle attività sportive
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L’arbitro 21enne colpito a Collemarino

 

L’arbitro si è dovuto barricare negli spogliatoi e chiamare la polizia per sfuggire alla furia cieca di giocatori e dirigenti del Colle 2006. La sua colpa, quella di aver convalidato un gol dubbio contro i padroni di casa e di aver espulso il vice capitano in seguito alle sue proteste. Da qui è scattata la follia. Botte, calci, pugni alla testa, minacce di morte al fischietto 21enne, con tanto di invasione di campo degli spettatori, una cinquantina di persone infervorate e in gran parte familiari dei calciatori di Collemarino. L’arbitro è dovuto fuggire, sanguinante e con un timpano rotto per le percosse, chiamando la polizia dagli spogliatoi. Sotto choc al punto da volere essere medicato all’ospedale di Fermo, temendo ritorsioni a Torrette. La chiamata al 113 ha fatto scattare il fuggi fuggi. E tutto rischiava di finire qui, sepolto nella paura e nell’omertà del campo di periferia, come unica conseguenza la sconfitta a tavolino 3 a 0, la squalifica del campo e le multe commissionate dalla giustizia sportiva. Perché gli investigatori della Digos, coordinati dalla dirigente Margherita Furcolo, hanno dovuto lavorare pazientemente di cesello per convincere spettatori e giocatori a raccontare i fatti di quel match Colle 2006 – Leonessa Montoro di prima categoria del 26 novembre 2016 finito nella violenza cieca. Pubblico e calciatori che hanno subito le minacce e le violenze, tutti intimoriti e reticenti nel parlare per paura di vendette e ritorsioni. E infatti nessuno di loro ha sporto denuncia, talmente è pesante il clima a Collemarino. L’intera sequenza però era stata ripresa e immortalata da uno spettatore con un telefonino, anche lui accerchiato e minacciato dal pubblico di casa. Le immagini si erano salvate dalla furia dei supporters solo perché lo smartphone era andato perso sugli spalti nel parapiglia, ed è stato ritrovato in un secondo momento. Sono state queste immagini, la denuncia dell’arbitro e oltre 6 mesi di indagini pazienti degli investigatori a portare alla denuncia per violenza privata aggravata da minacce e lesioni di 10 persone, tra cui il presidente del Colle 2006 Giancarlo Mancini, il dirigente accompagnatore Alberto Tomassoni e 8 giocatori, tutti poco più che ventenni. Oltre alle denunce, arriveranno anche i Daspo, le inibizioni dalle attività sportive e dalla frequentazione dei campi sportivi, sia dilettanti, sia professionisti. Le posizioni qui sono al vaglio singolarmente, ma i calciatori rischiano fino a 5 anni di stop dall’attività sportiva. Di fatto, sarebbe la fine del Colle 2006. Che già in questi giorni è stato matematicamente retrocesso in seconda categoria.

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