facebook rss

Mare pulito, Tombolini (60100):
“Contro gli sversamenti
bastano 1,5 milioni”

ANCONA – Il consigliere comunale boccia i piani per la separazione delle acque piovane dalle acque fognarie, che ogni anno provocano divieti di balneazione poche gocce di pioggia. Tombolini: “Dove è stata realizzata la vasca di laminazione, il problema è stato risolto”
mercoledì 17 maggio 2017 - Ore 20:43
Print Friendly, PDF & Email

Il litorale nord

Stefano Tombolini

“E’ passato un anno è nulla è cambiato rispetto al problema degli sversamenti ed il bagno a Palombina rimane appeso al meteo”. Il consigliere comunale Stefano Tombolini (60100) torna sulla questione dei divieti di balneazione per Ancona e Falconara dopo ogni pioggia. “E’ irrealizzabile la previsioni dello studio di fattibilità di Multiservizi , illusorie le aspettative sullo studio dell’Univeristà. I sindaci dei due Comuni Ancona e Falconara uniti nel sostenere “l’insostenibile”” scrive Tombolini, tornando a chiedere soluzioni fattibili con risorse disponibili. “Dopo la doccia fredda dello studio affidato ad un raggruppamento di professionisti incaricati da Multiservizi a novembre 2015 a fronte di un onorario di oltre 65 mila euro , che ha delineato quattro soluzione che variano nell’impegno di spesa da circa 35 milioni di euro per la soluzione meno costosa agli oltre 50 milioni per quella più complessa, si è arrivati ad un nuovo incarico. Con atto deliberativo 47 del 2017 si è proceduto all’affidamento diretto all’Università di Ingegneria affinché valuti la fattibilità di procedere ad una separazione tra le acque meteoriche e le acque nere attraverso una modifica del sistema fognario del Comune di Falconara e di una piccola parte del territorio del Comune di Ancona. Trentacinque mila euro spesi dalla Mancinelli che non ha indugiato nell’andare dietro alla proposta in tal senso del M5S che è il principale sponsor della separazione delle acque reflue, per due motivi: allungare il tempo per assumere una decisione, incartare la delusione che arriverà dallo studio con il logo del M5S. Ne deriverà un’altra indicazione faraonica in faccia alle ristrettezze in cui versano le municipalità ed
in particolare rovesciando il problema sul Comune di Falconara il quale dovrà procedere alla separazione delle linee, qualora fosse questa la scelta” continua Tombolini. “La grave inadeguatezza dell’impianto fognario esistente comporta che con appena 1-2 mm. di pioggia cumulata avvengano gli sversamenti in almeno 6 dei 14 punti di recapito, che significa che anche con condizioni di pioggia molto modeste si hanno spiagge inagibili”.
Noi ribadiamo il fatto che con 1,5 milioni il problema è stato quasi completamente risolto nel punto in cui si è realizzata la vasca di laminazione (volano di accumulo in caso di pioggia). Un’intervento che ha prodotto l’innalzamento della quantità di pioggia cumulata produttiva di sversamento a 20 mm contro i pochi millimetri necessari negli altri punti. Li ove è presente la vasca di laminazione lo sversamento avviene solo con eventi piovosi molto intensi e duraturi. Il progetto di tale opera risale al 2004 e fu fatto anch’esso dopo uno studio commissionato dalla Multiservizi e nonostante sia tutt’ora valido è stato messo nel dimenticatoio. Prevede tre vasche di laminazione, mai realizzate da Multiservizi per motivi non conoscibili nonostante la spesa di molti ordini di grandezza inferiori al progetto faraonico e irrealizzabile dell’ultimo studio di fattibilità. Intanto è stata convocata per il prossimo 22 maggio la Commissione Consigliare volta a “valutare le soluzioni per il drenaggio di acque bianche e nere nel tratto di litorale compreso tra Collemarino e Villanova di Falconara.” Arriva la stagione critica e i politicanti si predispongono a parare il “colpo” conclude Stefano Tombolini.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X