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Pronto soccorso in tilt,
Salvi: “All’ospedale solo per motivi gravi”

ANCONA – Sono stati giorni di super lavoro a Torrette e i tempi di attesa sono stati più lunghi del solito. L’appello del primario: “L’ospedale va salvaguardato da accessi impropri, se non c'è urgenza si vada dai medici di famiglia”
giovedì 8 giugno 2017 - Ore 19:25
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Sono state giornate in apnea per il pronto soccorso di Torrette. Soprattutto tra domenica e martedì, ci sono stati aumenti di ricoveri, feriti e due o tre codici rossi in più al giorno, facendo aumentare i tempi di attesa per i pazienti e i carichi di lavoro. L’allarme arriva direttamente dal primario del pronto soccorso Aldo Salvi che rinnova perciò la sua raccomandazione: ricorrere a Torrette solo in caso di reale necessità. “Nel periodo dall’1 al 7 giugno abbiamo osservato un incremento del 15,9% degli accessi al pronto soccorso con un incremento del 11% dei codici critici (rossi e gialli) in particolare i rossi sono aumentati del 37%, anche se questo ha significato mediamente 2-3 codici rossi in più al giorno, come si sa richiedono molte risorse” commenta il primario Salvi, illustrando i dati dell’attività dell’ultima settimana. Sono aumentati i pazienti che hanno avuto necessità di ricovero del 28% rispetto alla media. I tempi di attesa ne hanno ovviamente risentito: si va da un minimo di 57 minuti di attesa, circa un’ora, ad un massimo di 98 minuti, circa un’ora e quaranta. Questa la media, ma i tempi sono stati molto più lunghi per i codici bianchi e i codici verdi, ovvero i casi non urgenti.

Il primario del pronto soccorso Aldo Salvi

“L’incremento dei codici critici è correlata alla funzione di ospedale per la Regione in particolare per i traumi gravi, ma anche per altre situazioni cliniche complesse che possono trovare risposto solo nelle risorse specialistiche di questo ospedale. Il pronto soccorso ha comunque sempre assicurato tempestiva assistenza ai pazienti in condizioni critiche e immediata disponibilità alle richieste per prestazioni specialistiche provenienti da altri ospedali della Regione” commenta Salvi. Resta comunque una carica di codici bianchi e verdi. Per i codici bianchi, nella Marche la visita costa anche il pagamento del ticket di 25 euro, oltre ad essere gli ultimi in lista di attesa (leggi l’articolo). “Sono quelli che hanno avuto tempi di attesa maggiori e che ribadiamo potrebbero trovare risposta in ambiti alternativi quali il medico di famiglia e ambulatori dei distretti. Il pronto soccorso è riferimento importante di una comunità e ritengo vada salvaguardato dalla richiesta di prestazioni improprie e da valutazioni critiche spesso sommarie non basate sui numeri concreti ma per lo più basate su singole vicende” conclude il primario Salvi, rinnovando l’invito ad evitare la corsa all’ospedale, se non c’è urgenza.

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