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La voce del Papa guida i pellegrini
Emozione all’Helvia Recina FOTO/VIDEO

MACERATA-LORETO A PIEDI - Stadio strapieno per la partenza, controlli serrati all'ingresso. La messa celebrata dal cardinale Kevin Farrell: "Questa è fratellanza, la solitudine è il nostro telefonino". Il sindaco Carancini: "Francesco, ti aspettiamo qui l'anno prossimo"
domenica 11 Giugno 2017 - Ore 11:03
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Le testimonianze di alcuni partecipanti e la telefonata di papa Francesco

 

La partenza del pellegrinaggio dallo stadio Helvia Recina

 

di Alessandra Pierini

(in alto il video di Gabriele Censi, in basso la galleria fotografica di Lucrezia Benfatto)

Arriva puntuale il saluto di papa Francesco ai pellegrini della Macerata Loreto a piedi. La sua voce si sovrappone e accompagna l’arrivo della fiaccola allo stadio Helvia Recina gremito e colorato. Un saluto molto veloce ma amichevole, come nel suo stile: «Voglio salutarvi alla partenza – ha detto – e augurarvi un buon pellegrinaggio. Io auguro che questa sera ognuno senta la voce di Gesù perchè “Mi ami tu?” è una frase a doppio senso. Buon pellegrinaggio a tutti». Nessuna risposta da parte del pontefice al sindaco Romano Carancini che nel suo consueto saluto di benvenuto aveva detto: «L’anno prossimo saranno 40 anni e il desiderio con cui passeremo questi 365 giorni è che il prossimo anno la forza, la grazia e la gloria ce le porti Francesco».

 

L’accensione della fiaccola

Il vescovo Nazzareno Marconi e Monsignor Giancarlo Vecerrica

 

Il pensiero di Carancini era poi corso ai terremotati, molti dei quali sono presenti e pronti a camminare: «Affrontiamo questo pellegrinaggio  – ha detto Carancini – con lo spirito di Matteo Ricci che ha tanto camminato senza perdere la speranza di arrivare. Condivido con tutti voi la speranza di ricostruzione della fiducia e il pensiero va a tanti sindaci e popolazioni che hanno vissuto il dramma del terremoto». E’ stato letto anche il messaggio inviato dal sindaco di Bolognola Cristina Gentili, che ha invitato ad affidarsi, “con fiducia a fare la volontà del Padre, perché anche noi possiamo farci guidare dal Signore e aprire i nostri cuori con la consapevolezza che mai dobbiamo sentirci soli”.
I pellegrini sono stati accolti da serrate misure di sicurezza e controlli più accurati rispetto agli anni passati. Non sono  mancati prima della celebrazione inviti a non accalcarsi per motivi di sicurezza. Controlli serrati all’ingresso. Poche ore prima della partenza il Comune di Loreto ha emesso un’ordinanza per chiudere il centro storico a partire dalle 4 della mattina.
Al di là dell particolare cautela, si sono ripetuti i riti di sempre, tranne quello del cappellino. L’immancabile accessorio griffato “Macerata – Loreto a piedi” quest’anno non era in cartellina. Al suo posto nel kit una busta trasparente e impermeabile. Tra i messaggi che hanno anticipato la celebrazione quello del vescovo di Fatima Anònio Marto nel centenario dell’apparizione e in vista della canonizzazione dei pastorelli: «La Madonna di Fatima vi accompagni sempre».

Il cardinale Kevin Farrell ha celebrato la messa

 

A celebrare la messa con un piacevole accento americano il cardinale Kevin Farrell che prima della celebrazione ha detto: «La solitudine, rappresentata dal nostro telefonino. L’uomo non è fatto per essere solo, il pellegrinaggio è fratellanza». Nella sua omelia ha parlato del pellegrinaggio e dello stare fianco a fianco come di una medicina spirituale: «A volte nella vita ci capita di essere determinati e di avere obiettivi chiari, altre volte siamo smarriti, avanziamo senza meta. Forse partirete con la mestizia nel cuore, con la mente affollata di pensieri negativi, ma lo stare insieme fianco a fianco vi aiuterà». Poi il suo appello ai giovani: « Nonostante i vostri tradimenti, Gesù non vi rifiuta l’amicizia. Anzi lui è l’amico fedele, ha il potere di rendere anche voi fedeli».
Ha ringraziato Comunione e Liberazione, tutti gli organizzatori e i volontari il vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi: «Nel mondo di oggi – ha concluso poi facendo riferimento all’episodio dell’incontro tra Gesù e Pietro dopo il rinnegamento – che usa la parola amore con tanta disinvoltura da farne uno slogan per vendere lavatrici, domattina quel pudore ritrovato nell’usare la parola Amore sarà una bella scoperta ed una eredità del pellegrinaggio da portare a casa».
Alle 21,40 il popolo di Loreto si è messo in marcia e ha trasformato le strade in un fiume di fede, ringraziamenti e preghiere. Verso le 23 invece una jeep condotta da un uomo di 59 anni è arrivata a Villa Potenza e ha imboccato contromano una strada chiusa per il passaggio dei pellegrini, quasi a forzare uno dei posti di blocco delle forze dell’ordine. L’automobilista è stato poi fermato e sottoposto all’alcoltest dalla polizia stradale: aveva un tasso di 1,7, cioè più del triplo del minino consentito dalla legge. Lui è stato denunciato, la patente ritirata e l’auto sequestrata. Nessuno comunque è rimasto ferito.

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