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Blocco dei lavori
al nuovo Inrca, atto ispettivo
della consigliera Leonardi

ANCONA - LA Regione Marche non ha ancora provveduto all'emanazione del decreto sui frazionamenti catastali delle aree da espropriare allAspio di Camerano e la capogruppo di Fratelli d'Italia chiede al presidente Ceriscioli le motivazioni che hanno impedito fino ad oggi l’emanazione del decreto di esproprio
mercoledì 21 Giugno 2017 - Ore 20:15
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Le gru del cantiere nuovo INRCA all’Aspo in attesa di essere sostituite dal quelle della nuova impresa assegnataria

Il plastico del nuovo ospedale Inrca-ospedale di rete dell’Aspio di Camerano

La capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, ha depositato in Consiglio Regionale un atto ispettivo sulla situazione degli espropri nelle aree del cantiere dell’ospedale di rete di Camerano. “L’indagine, avviata dal consigliere provinciale, Lorenzo Rabini, verte sul fatto che ad oggi la Regione Marche non ha ancora provveduto all’emanazione del decreto sui frazionamenti catastali delle aree da espropriare. La stessa Regione, al contrario – ricorda in una nota la consigliera regionale Leonardi – ha già chiesto, il 12 aprile di un anno fa, una proroga al soggetto espropriante, cioè alla Provincia di Ancona, per poter predisporre la necessaria documentazione. Rabini, afferma che la Provincia di Ancona ha concesso alla Regione una proroga di due anni, stabilendo come termine ultimo la data del 18 maggio 2018, per la pubblicazione del Decreto. Ad esso dovranno seguire tutte le ulteriori fasi del procedimento espropriativo. Il consigliere provinciale ricorda inoltre anche un sollecito, inviato dalla Provincia di Ancona alla Regione e datato 14 febbraio 2017, al quale non è stata ancora data risposta”.

Elena Leonardi

Per Elena Leonardi i tempi sono ormai ristrettissimi, per l’effettuazione dei frazionamenti catastali delle aree da espropriare. “Ci preoccupa a ragione – prosegue la Leonardi – perchè nel caso non fossero rispettate le tempistiche di legge tutte le opere esterne all’attuale cantiere e previste nell’intera progettualità del complesso ospedaliero potrebbero svanire, lasciando un’intera area priva di opere fondamentali per la viabilità, soprattutto di soccorso, e per la gestione razionale del traffico in un area così sensibile”. Gli esponenti politici di Fratelli d’Italia, ognuno per le sue specifiche competenze istituzionali, ricordano che tali opere sono: il raddoppio della strada provinciale SP2 Sirolo-Senigallia, la nuova rotatoria adiacente l’ospedale, le nuove aree parcheggio e altre collaterali ma non meno importanti sistemazioni.

Per la capogruppo regionale di FdI tutti i problemi sui ritardi di inizio lavori, sull’aggiudicazione degli appalti, i continui ricorsi e relative sentenze, “sembra non siano serviti a nulla, se si prosegue di questo passo a rimetterci saranno sempre i cittadini. Nell’interrogazione la Leonardi pertanto chiede all’assessore regionale competente, il presidente Ceriscioli, le motivazioni sulle ragioni che hanno impedito fino ad oggi l’emanazione del decreto di esproprio, nonostante la richiesta di proroga e sulla situazione attuale in merito alla predisposizione del medesimo Decreto. Nell’atto chiedo se, oltre che alla parte esterna e limitrofa al terreno interessato ai lavori dell’Ospedale di Rete-Inrca e alle relative pratiche di esproprio, la Regione Marche è altresì interessata ad azioni di esproprio o di passaggio di proprietà nell’area interna del cantiere, attualmente allestito per i lavori di realizzazione dell’ospedale”. La Leonardi chiede infine dettagliate spiegazioni su quali conseguenze avrebbe una non pubblicazione, o non emanazione, del Decreto di esproprio nei termini fissati dalla Provincia di Ancona quale autorità espropriante.

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