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Ex Concerto e varianti al Prg
in discussione nella Sala Gialla

OSIMO - Torna domani pomeriggio all'attenzione del consiglio comunale l'autorizzazione all'alienazione delle sale ex banda e di una porzione della sala cinematografica per la realizzazione dell'auditorium connesso alla biblioteca francescana
domenica 25 Giugno 2017 - Ore 15:42
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La Sala Gialla di Osimo (foto Giusy Marinelli)

l’ex cinema Concerto e sotto l’arco, a destra, l’entrata del convento francescano e la Basilica di San Giuseppe Da Copertino

Torna a riunirsi, domani alle 18.30 il Consiglio comunale di Osimo. Dopo la prima ora di dibattito dedicata alla discussione di interrogazioni, interpellanze e mozioni, si tornerà a parlare della vendita dell’ex cinema Concerto. I consiglieri sono, infatti, chiamati ad autorizzare l’alienazione di una porzione dell’ex sala cinematografica e delle sale ex banda immobili comunali (leggi l’articolo) per la realizzazione dell’auditorium connesso al polo bibliotecario dell’ordine dei francescani minori conventuali. Seguirà l’adozione definitiva delle varianti puntuali al Prg per la trasformazione urbanistica di alcune aree edificabili in agricole senza aumento del carico urbanistico, dopo le osservazioni della Provincia di Ancona (leggi l’articolo). Tra gli ultimi due argomenti all’ordine del giorno figurano l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (leggi l’articolo) e l’odg di proposta di alcuni consiglieri delle Liste civiche sull’utilizzo del palazzetto dello sport del Comune di Osimo da garantire anche alla società sportiva Conero Roller.

Il comitato No Prg Osimo che si batte per la declassificazione della aree edificabili in agricole

La capogruppo del Gruppo Misto, Maria Grazia Mariani è critica sul ritorno in aula del progetto per l’ex cinema. “In pratica – scrive i una nota -si porta a compimento un progetto appena abbozzato dalla precedente amministrazione firmato Liste civiche. Non è una novità. Tra i diversi progetti firmati Liste civiche e portati a termine da Pugnaloni ed il Pd abbiamo anche Astea/Centro Marche Acque e la vendita di Astea Energia. L’unico cambiamento a cui gli osimani hanno assistito è il colore della casacca”. La consigliera esprime ancora più scetticismo sulle varianti al Prg per le quali si sta battendo da anni il comitato ‘No Prg’ (leggi l’articolo). “Numerosi cittadini – ricorda la Mariani – hanno chiesto di togliere l’edificabilità al loro terreno perché non solo il terreno non produce reddito (non c’è mercato), ma l’Imu da pagare , troppo gravosa e non più sostenibile, è diventata un salasso per le tasche delle famiglie. Sono state 175 le istanze di retrocessione delle aree pervenute al protocollo del Comune di Osimo ma solo 100 approvate dal Consiglio comunale. Domani in consiglio comunale le 100 varianti al Prg diventeranno definitive anche se la Provincia di Ancona avverte: l’esito del ricorso pendente al Tar potrà inficiare la legittimità delle 100 varianti. Un pasticcio tutto Pd”.

Maria Grazia Mariani nella Sala Gialla

La capogruppo di minoranza ricorda che la Provincia di Ancona aveva impugnato al Tar il Prg adottato nel 2008 dalle Liste Civiche. “Il sindaco Pugnaloni, per due anni anche consigliere provinciale, anziché definire il giudizio ha preso la strada più semplice per accontentare qualche cittadino, 100 varianti per altrettanti proprietari – comenta nella sua nota la Mariani – Nel frattempo in molti (75) non hanno ricevuto risposta, altri non hanno potuto neanche presentare istanza di retrocessione. A questi ultimi una doppia beffa: non solo dovranno pagare l’Imu su un’area edificabile sulla quale però nulla può essere costruito, ma la tassa deve essere calcolata su un valore stabilito dal Comune di Osimo che appare esagerato rispetto al valore di mercato che oggi, con la crisi edificatoria, è diventato quasi nullo. Ma non per tutti è così. Infatti con una nuova delibera la Giunta ha concesso l’esenzione dell’Imu per ben 8 anni alla Congregazione dei Missionari di San Carlo Scalabriniani su un terreno edificabile di loro proprietà. Insomma Figli e figliastri”.

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