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Reperti storici ed installazioni
hi-tech per il museo
Federico II Stupor Mundi

JESI - Si inaugura a Palazzo Ghislieri nella città che diede i natali all'imperatore svevo la prima esposizione permanente per ricostruire la vita straordinaria e le imprese di uno dei personaggi che hanno fatto la storia della politica e della cultura italiana (Video intervista)
venerdì 30 giugno 2017 - Ore 17:06
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La video intervista a Gennaro Pieralisi

 

Nasce il primo museo dedicato a Federico II di Svevia, nella città che gli diede i natali. Sarà inaugurato domani, 1 luglio, nello storico Palazzo Ghislieri Museo Federico II Stupor Mundi, che riprende l’appellativo con cui veniva chiamato l’imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale.
Il progetto è nato dalla volontà dell’imprenditore Gennaro Pieralisi (guarda l’intervista) e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi (che ha istituito l’esposizione) di dedicare al grande imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la vita straordinaria, raccontare le sue imprese sia in politica che in cultura, e diffondere la conoscenza degli edifici, palazzi, castelli e vestigia, ancora conservati in Italia e in Europa.
La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, coadiuvata da Laura Pasquini e Tommaso Duranti, ricercatori del dipartimento di Storia Culture Civiltà dello stesso ateneo. La direzione generale del progetto museale è a cura di William Graziosi, segretario generale della Fondazione Federico II Stupor Mundi.
Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge in una posizione unica al mondo: la stessa piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella memoria dell’mperatore svevo, come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, nella quale la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore e la definisce la nostra Betlemme”.

Il percorso museale si sviluppa attraverso sedici sale tematiche, disposte su tre piani, che attraverso accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazio ni multimediali, proiezioni di immagini statiche o animate tratte da miniature medievali, olografie, ricostruzioni di oggetti e di costumi e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti touch-screen, costituiranno un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia: la nascita e la storia dei suoi antenati; l’incoronazione come imperatore nella medievale basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria; il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l’immagine di un mito che, per la prima volta, viene racchiusa in un unico luogo.

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