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L’ospedale diventa magico
con la stanza caleidoscopio
per i malati di tumore

SANITA’ – Inaugurata la nuova area del reparto di oncologia. Colori brillanti per rendere più leggero il ricovero, area bimbi con i giochi per i piccoli in visita ai familiari degenti
venerdì 7 Luglio 2017 - Ore 19:43
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Da sinistra, la dottoressa Berardi, il rettore Longhi, il direttore generale Caporossi, il sindaco Mancinelli, il governatore Ceriscioli, il presidente della commissione sanità Volpini

Gentile, generoso, geniale. Sono questi gli aggettivi che riportano i palloncini liberati in tutta la stanza ospedaliera, durante l’inaugurazione dell’ultimo progetto della Fondazione Ospedali Riuniti, Lab@AOR e Motus Project, scuola Dancelab, con il patrocinio del Comune e della Regione Marche: la creazione di un’area bimbi e di una Kaleidoscope Room all’interno della clinica oncologica dell’Ospedale Torrette di Ancona che ambisce a migliorarsi e a rinnovarsi all’insegna di quelle tre grandi G.
“La struttura conferma il suo impegno nell’accoglienza dei pazienti e nell’umanizzazione delle cure”, annuncia Fabrizio Volpini, presidente della quarta commissione della Regione Marche; impegno già manifestatosi un anno fa con la presentazione della “Pink Room” e del “Pink Day”, per cui ogni lunedì del mese un team di specialisti ospedalieri e di professionisti esterni di make–up, hairstylist, tecniche di rilassamento e psicoterapia olistica sarebbero stati al servizio delle pazienti per ogni minimo dubbio, curiosità e dimostrazione su come sentirsi belle, sia dentro che fuori. Un’iniziativa non soltanto estetica, ma che si sarebbe presa cura anche della mente e della psiche delle ammalate, convinte che debbano per forza sfigurarsi, imbruttirsi e perdere una parte importante di sé nella lotta contro il mostro invisibile.
“Vogliamo vedere le persone, oltre che la malattia”, insiste l’ideatrice di queste nuove iniziative, il direttore della clinica oncologica Rossana Berardi, “e vogliamo occuparci affettuosamente del mondo intero che portano con loro una volta varcata la soglia dell’ospedale”. L’area bimbi, infatti, nasce perché si è osservato come i piccoli venissero a far visita ai parenti ricoverati sempre più spesso, specialmente durante la stagione estiva, con le scuole chiuse e i corsi sportivi interrotti. Dotata di tv, libri, giocattoli all’ultimo grido, sarà il territorio di prova per il Gioco Terapeutico, un ampio settore d’intervento educativo che si fonda sulle attività ludiche per ottenere la crescita sociale, fisica, cognitiva ed il benessere emotivo del bambino.
La Kaleidoscope Room, invece, chiamata così per i colori brillanti con cui essa è verniciata e gli accessori luccicanti a far d’arredamento, rappresenta una sorta di fuga dalla realtà per il paziente che deve eseguire trattamenti intensivi quotidianamente e desiderea rilassarsi e immergersi nel mare dell’immaginazione, dimenticando tutte le “meschinità” della vita, come ricorda la canzone piena di positività dei Coldplay, “Kaleidoscope” (il cui testo è stampato ed incollato sullo specchio della sala come guida ispiratrice).
Per finire, riferendosi alla equipe medica femminile che ha reso possibile tutto ciò e che si considera già pronta a sfornare la prossima novità, la “Meditation Room”, il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi accenna alla questione gender: “Se un’idea simile non è mai stata considerata prima d’ora è perché in passato le cliniche universitarie erano sotto la guida di docenti uomini: oggi sono le donne, con la loro sensibilità, capacità di osservare e d’ascoltare, a costituire la maggior parte degli studenti di Medicina”.

(S. G.)

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