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Rette più basse e lavoro certo,
l’Univpm ha i suoi studenti come testimonial

ANCONA – Partita la campagna comunicazione per presentare le novità dell’Ateneo. No tax area fino ai 13mila euro Isee e rette più basse fino a 56mila euro di reddito, 46 corsi di laurea. “Diamo certezza di occupabilità, siamo l’unico politecnico del centro Italia ai livelli di Milano e Torino” commenta il rettore Sauro Longhi
venerdì 21 Luglio 2017 - Ore 15:07
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Uno dei video della campagna di comunicazione dell'Univpm

Il rettore Sauro Longhi con gli universitari tutor

 

L’Università politecnica delle Marche si affida ai risultati, ai numeri e alle statistiche, ma i primi testimoni (più che testimonial) dell’Ateneo sono proprio loro, gli studenti. Presentata stamattina la nuova campagna di comunicazione dell’Univpm curata dall’agenzia Toni di Grigio, nella giornata in cui si è tenuta la prima giornata di orientamento per le nuove matricole. Ad accompagnare i nuovi iscritti allo scoperta del polo di Montedago ad Ancona sono stati 50 tutor volontari. Gli stessi universitari che hanno voluto con forza essere protagonisti della campagna di comunicazione partita oggi sui social e tramite affissione negli spazi pubblici. E di novità da illustrare per questo nuovo accademico ce ne sono diverse.

La prima, è il nuovo regime di tasse universitarie. Anche l’Univpm ha accolto la no tax area imposta per legge che azzera le rette per i redditi Isee fino a 13mila euro, ma è andata oltre, rimodulando l’intero sistema di tasse. Rette inferiori, in maniera progressiva, fino a redditi di 56mila euro Isee. Tassa massima a 85mila euro di reddito. Le rette saranno divise in tre rate, di cui la prima da 156 euro (tassa regionale più bollo) da pagare al momento dell’iscrizione, tranne per gli esenti totali. Al sito www.univpm.it/simulatore-tasse è possibile fare un calcolo online delle rette in base al reddito. Restano invariati i bonus per i meritevoli: esentati i diplomati delle scuole superiori con 100 e lode, come per le lauree magistrali c’è l’esenzione per i laureati con 110 e lode alla triennale. La no tax area sarà rimborsata dallo Stato, mentre la rimodulazione delle rette non porterà minori risorse all’Univpm. “Una scelta che abbiamo fatto d’accordo con il consiglio studentesco perché siamo convinti che studiare sia un investimento per le famiglie e quindi non dobbiamo creare difficoltà economiche di accesso. L’università è ancora un ascensore sociale” commenta il rettore Sauro Longhi.

Da sinistra, il presidente del consiglio studentesco Leonardo Archini, il rettore Longhi e Massimo Pigliapoco di Toni di Grigi

A dargli ragione sono i numeri degli occupati: mediamente il 90,5% dei laureati Univpm trova lavoro in tre anni, con una retribuzione media di 1.424 euro per i ragazzi e 1.203 euro per le ragazze. “I dati elaborati da Alma Laurea ci mettono alla pari con i migliori politecnici del nord, Milano e Torino. Siamo gli unici del centro Italia a questi livelli” sottolinea Longhi. Merito anche della offerta formativa: 46 corsi di laurea, 5 in lingua inglese, 2 con il rilascio del doppio titolo, ovvero la laurea italiana e la laurea dell’Ateneo che ospita lo studente per 6 mesi. Diverse le novità, tutte orientate all’ambiente e alla gestione del territorio, in linea con le necessità del momento e della ricostruzione post sisma. Tra questi, c’è la specializzazione in ingegneria ambientale “Enviromental Engineering”, incentrata sulla gestione delle risorse idriche, energetiche, della difesa del suolo, riduzione dell’inquinamento e tutela dell’ambiente. Novità anche nell’ordinamento di alcuni corsi, come Ingegneria edile architettura per il recupero del patrimonio, dove gran parte delle attenzioni viene dedicato al patrimonio immobiliare, storico e moderno.

La giornata dell’orientamento stamattina nel salone polifuzionale di Ingegneria

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