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Il polpo argonauta alla Spiaggiola
è già una star sui social

NUMANA - Lo hanno visto una mamma di Camerano e i suoi bambini a riva. L'esemplare è stato fotografato e poi riportato a largo. L'esperto: "E' raro incontrarlo. Forse è stato spinto lì dal moto ondoso o è stato rilasciato in acqua come pesca da scarto"
mercoledì 26 Luglio 2017 - Ore 20:59
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Uno scorcio di mare davanti alla Spiaggiola di Numana

Si è accorta che uno strano animale nuotava a riva davanti alla Spiaggiola di Numana e vicino ai suoi bambini. Lo ha fotografato e poi lo ha aiutato a tornare al largo. Il timido mollusco con la conchiglia, che è già diventato una star sui social, era un polpo argonauta che non ama troppo farsi vedere dai bagnati preferendo vivere in fondali più profondi. Senza scomodare Giasone e i suoi 50 coraggiosi alla ricerca del vello d’oro, anche per i navigatori dell’antichità incrociarlo durante le rotte era considerato un buon presagio. E siccome niente succede per caso, l’inusuale incontro tra l’invertebrato e la mamma di 37 anni che nuotava nel mare della Riviera del Conero ha lasciato un sorriso sulle labbra di chi ha potuto ammirare la creatura marina nelle foto rimbalzate su facebook.

Il polpo argonauta arrivato fino alla riva, fotografato e poi liberato al largo

“L’ho notato mentre guardavo le bimbe che facevano il bagno – racconta la protagonista di questa storia, E.B., 37 anni di Camerano – Me lo sono trovato davanti e vedendo il riflesso violaceo mi è sembrata una medusa. Con il secchiello che avevo in mano, l’ho preso e ho capito subito che non si trattava di una medusa. L’abbiamo osservato incuriositi per cinque minuti poi, dopo averlo l’abbiamo portato a largo, nuotando col secchiello, per liberarlo in mare ed evitare che fosse preso dalla gente. Ero così incuriosita che ha spedito la foto ad alcuni miei parenti che sono sub esperti. Loro mi hanno confermato che si trattava di un argonauta femmina”. Incuriosita, prima di pubblicare la foto in Rete, E.B. ha approfondito l’argomento consultando articoli scientifici e scoprendo che “questa non ė proprio una specie comune nel nostro mare. Ho pensato allora che forse cambiando la temperatura, il mare ci stia portando nuovi amici”.

Resta comunque piuttosto misteriosa la comparsa dell’argonauta in prossimità della riva. Come ci è arrivato? Non esclude che la presenza del mollusco a ridosso dell’arenile sia collegata alle correnti, Alessandro Neri, laureato in Scienze biologiche, indirizzo Biologia marina ed Oceanografia, che si sta specializzando in Biologia ed Ecologia Marina all’Università della Tuscia di Viterbo. “L’Argonauta argo, questo il nome scientifico, vive in tutto il Mediterraneo, Adriatico compreso, anche se da noi è molto raro incontrarlo – spiega l’esperto- Di solito vive in acque libere, al largo. Posso ipotizzare che sia stato il moto ondoso a spingere questo esemplare a riva. Non è un gran nuotatore oppure è stato disorientato dall’acqua torbida e da qualche inquinante chimico presente in mare. Altra ipotesi è che sia stato trascinato a riva dalle reti di qualche pescatore e che poi sia stato rilasciato in acqua come scarto di pesca”. Alessandro Neri conferma inoltre che l’esemplare fotografato “è una femmina di Argonauta argo, dato che solo la femmina fa la conchiglia, che poi usa sia come base per deporre le uova e sia come sostegno per galleggiare. Il maschio invece non ha la conchiglia ed è caratteristico perché al momento della riproduzione, ha un tentacolo che si modifica in spermateca, si stacca dal corpo e va autonomamente, tramite recettori chimici alla ricerca in mare aperto della femmina da fecondare”.

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