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Cyber attacchi e truffe online:
100 casi nelle Marche da inizio anno
Politecnica in prima fila per la sicurezza

UNIVERSITA' - Il gruppo di lavoro di Univpm guidato dal professore Marco Baldi svolge attività di ricerca scientifica su sistemi di crittografia. Collabora anche con la polizia postale. (Il video)
mercoledì 2 Agosto 2017 - Ore 13:00
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Intervista al prof. Marco Baldi, direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Unvipm

 

Cyber truffe e hackeraggi: l’Università Politenica delle Marche in prima fila per la sicurezza. “Gli ultimi attacchi informatici come quello di WannaCry, un virus che blocca l’accesso ai dati del computer e per tornarne in possesso l’utente deve pagare un riscatto – spiega l’ateneo – confermano quanto sia importante la sicurezza dei dati. Le tecnologie digitali azzerano le distanze e ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può toccarci da vicino. Di qui la necessità sempre più grande di formare nuovi professionisti del settore”.  Nelle Marche ci sono state quasi 100 denunce di attacchi cyber dall’inizio del 2017, di cui circa la metà relative a casi di ransomware come il recente WannaCry. Sono dati del compartimento di Ancona della polizia postale e delle comunicazioni, con cui la Politecnica collabora attraverso il gruppo Cybersecurity UnivPM. Il gruppo aderisce inoltre al laboratorio nazionale del CINI e contribuisce alla definizione e diffusione di framework e controlli essenziali.

Centro operativo della polizia postale

“Nel nostro gruppo interdisciplinare svolgiamo attività di ricerca scientifica, progettuale e didattica – spiega Marco Baldi direttore del nodo locale Laboratorio Nazionale Cybersecurity dell’Unvipm – . Sul fronte della ricerca oggi siamo maggiormente concentrati su sistemi di crittografia, noti come post-quantici capaci di resistere agli attacchi. C’è un grande fermento a livello internazionale su questo tipo di soluzioni. Stiamo poi lavorando sulla sicurezza nelle comunicazioni per ridurre o eliminare l’uso di password mnemoniche”. Recentemente sono stati definiti 15 controlli essenziali di cybersecurity destinati principalmente ad aziende e professionisti, ma che rappresentano raccomandazioni di validità generale. Il seguente questionario (vai al sito), predisposto dal gruppo Cybersecurity UnivPM in collaborazione col CIS Sapienza, consente di verificare il proprio livello di rispondenza a tali controlli essenziali. Tali raccomandazioni includono l’uso di software antivirus aggiornato, e proprio recentemente il Centro Servizi Informatici dell’Università Politecnica delle Marche ha concluso l’acquisto di una nuova licenza campus per l’antivirus di Ateneo.

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