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‘Osimo Rivivi ‘700’, macchina del tempo
per riscoprire il secolo dell’Illuminismo

RIEVOCAZIONE - Sabato prossimo l'evento in costume riporterà la città al 1723. Verrà ricostruita la cerimonia della consegna dello stendardo turco strappato nella battaglia di Anzio e destinato a Santa Tecla, che il capitano Francesco Guarnieri donò al vescovo Spada
lunedì 21 Agosto 2017 - Ore 18:03
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Una bella immagine del corteo storico di Rivivi 700, la rievocazione di Osimo (foto d’archivio)

Una fiamma per S.Tecla. E’ questo il titolo alternativo che si potrebbe attribuire a “Osimo Rivivi ‘700”. Anche in questa terza edizione della revocazione storica di Osimo in programma per sabato 26 agosto lo stendardo dedicato alla Santa verrà infatti consegnato nelle mani del vescovo Orazio Filippo Spada e del parroco pro tempore del Duomo, Don Roberto Pavan. Prenderà così avvio la rievocazione in costume settecentesco che riporterà indietro Osimo al 1723. Nuovi spettacoli e nuove collaborazioni renderanno questa edizione più coinvolgente per il pubblico: la famiglia dell’ente organizzatore si è notevolmente allargata così come l’interessa attorno a questa rievocazione e ciò comporterà nuovi allestimenti scenografici e maggiore animazione per il corso.

“La manifestazione – ricorda l’associazione culturale Rivivi 700 – avrà inizio, come di consuetudine, con il corteo storico che sfilerà da piazza Dante sino ad sagrato del Duomo dove appunto avverrà la consegna dello stendardo destinato a S.Tecla, seguendo l’originale cerimoniale scritto dal comandante pontificio Francesco Guarnieri. Alla cerimonia assisteranno nobili, il gonfaloniere, artigiani e popolani con in testa il ‘capitano d’infanteria’. Dopo il corteo per assaporare appieno il vero gusto del Settecento sarà possibile trovare ristoro presso la Locanda del Cicisbeo o La Tavernetta del corso. La locanda sarà allestita presso il chiostro del Convento S.Giuseppe da Copertino e potrete degustare le ricette originali proposte da Antonio Nebbia “il cuoco maceratese” e dal fanese Canonaco Loddi nei loro ricettari dell’epoca”.

La città si vestirà poi a festa: accompagnati dai balli e canti delle popolane saranno allestiti numerosi spettacoli negli angoli più caratteristici lungo la Via Maggiore. “Nell’atrio del palazzo – prosegue il comunicato stampa – comunale, quello che nel 1757 fu designato come probabile prima sede del teatro cittadino, sulle note di Riccardo Lorenzetti al clavicembalo, Matilde Oppizzi alla tiorba, Marcello Trinchero alla tromba barocca e la piacevolissima voce di Rosa Sorice lasciatevi travolgere dall’atmosfera delle arie più celebri del settecento con “di tromba guerriera!”, un concerto unico per ambientazione e esecuzione. Due squadre di tre giocatori ciascuna scenderanno nell’originale arena dove si sfidavano i nostri avi fin dal Medioevo nel gioco della palla al bracciale, ovvero Piazza Dante. La dimostrazione di questo antico sport declamato anche da Giacomo Leopardi nella celebre ode “a un vincitore nel pallone” sarà curata dall’Ente disfida Palla al bracciale di Treia. Accompagnati dai tamburi di Treia fatevi condurre fino alla locanda della bella Cecilia dove riceverete la visita dall’eccellentissimo signor Marchese Onofrio Del Grillo pronto a dilettarvi con i suoi “lazzi e sollazzi” giunto in città per questioni di eredità di un vecchio palazzetto presso il Duomo. Per la prima volta un gruppo di teatranti provenienti da diverse associazione cittadine si riuniranno per questo allestimento per rendere omaggio al vero Marchese, fabrianese di nascita, nel 230 anniversario della morte”.

Sarà poi la volta di Alessio Rosati e Giacomo Pierangela che si sfideranno nella seconda edizione del ‘ballo dell’insegna’, la gara di singolo per sbandieratori per contendersi la palma d’oro, proprio come avveniva nel XVIII secolo quando a dilettarsi in questi esercizi di maneggio erano i giovani rampolli delle famiglie nobili. Valeria Mastropasqua di VisionAria chiuderà poi la serata con acrobazie e danza aerea con lo sfondo del palazzo comunale. “Un doveroso ringraziamento alle due associazione che più di ogni altre si prodigano per la riuscita della manifestazione, La Torre Nera Osimo e il Cenacolo dei Farfalloni, e a tutti gli sponsor” chiude la nota di Rivivi 700.

(foto Bruno Severini)

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